Tutto pronto, ormai ci siamo, l’attesa è finita: un evento che sarà seguito in tutti i 5 Continenti, più di 200 paesi avranno gli occhi sull’anticipo della quindicesima giornata di Serie A, gli appassionati di calcio sono in fermento. Epicentro Stadio San Paolo, la sfida è Napoli – Juventus e la posta in palio, che piaccia o no, è già tanta roba; per i partenopei vincere significherebbe portarsi ad un vantaggio sulla Vecchia Signora di addirittura 7 punti ma soprattutto vorrebbe dire gettare un macigno sulle spalle dei bianconeri che sembrano in difficoltà non soltanto dal punto di vista tecnico-tattico quanto per una serenità che proprio non riesce a trasparire da uno spogliatoio che sembra una bomba pronta ad esplodere. E’anche vero che la blasonata compagine piemontese è abituata a gestire qualsiasi tipo di momento o situazione ma è altrettanto innegabile che il Napoli di Sarri è ufficialmente diventata una macchina infernale, un gruppo capace non solo di sciorinare prestazioni esaltanti e spettacolari ma anche di saper leggere le gare in tutte le sue sfaccettature riuscendo a trarre il massimo risultato con lo sforzo minimo.
Si è arrivati al gran giorno con il dubbio Higuain, operato alla mano per uno scontro occorso in allenamento, ma l’argentino crediamo sarà regolarmente al centro dall’attacco juventino a differenza di Mandzukic che invece non è partito per il capoluogo campano per un problema nell’ultima sgambata a Vinovo. Non ci sarà nemmeno il difensore Howedes ma ad Allegri non mancano comunque le soluzioni vista la quantità e soprattutto la qualità della rosa.
Nessun problema per Sarri ( a parte Milik e Ghoulam ovviamente); l’unico dubbio di formazione sembra riguardare il ballottaggio tra Maggio ( al momento ipotesi più accreditata con Hysaj dirottato a sinistra) e Mario Rui (in quel caso albanese regolarmente a destra). A parte l’attacco (neanche a dirlo) e alla affiatatissima coppia centrale (Albiol Koulibaly) non appaiono dubbi neanche sul centrocampo ( difficile non sia Allan ad affiancare Jorginho ed Hamsik).
Sarà una battaglia di nervi e per una volta il piatto della bilancia sembra pendere con decisione dal lato degli azzurri, sulle ali di una partenza record ( 12 vittorie e 2 pareggi!). Tutto esaurito, il popolo partenopeo sogna una serata magica, i piemontesi sperano in un colpo di coda per riequilibrare una classifica che altrimenti prenderebbe le sembianze di una montagna quasi invalicabile.
Ci aspettiamo una gran gara, tirata ma dai ricchi contenuti tecnici; siamo dei romantici e ci piace pensare che possa essere Marek Hamsik l’eroe della serata, giusto premio ad un ragazzo ultimo baluardo di un calcio che non esiste più. E poi finalmente si eguaglierebbe il record di Maradona di 115 reti in azzurro…