Il ciclone Napoli si abbatte sull‘Inter di Spalletti e non lascia scampo ai nerazzurri che addirittura scivolano in quarta posizione a scapito dell’Atalanta e saranno costretti a vincere domenica per staccare il pass per la Champions League. I meneghini partono bene, personalità e lucidità, pare possano creare grattacapi al Napoli che in teoria dovrebbe avere pochi stimoli. Nulla di più sbagliato: Zielinski al minuto 16 da trenta metri approfitta di un errore in uscita degli avversari e scaglia una sassata imparabile per Handanovic, 1-0. L’Inter accusa il colpo e viene surclassata riuscendo però a contenere e non peggiorare il passivo. Nella ripresa subito dentro Icardi per dar manforte a Lautaro e Perisic, gli uomini di Spalletti sembrano intenzionati a ribaltarla; mai impressione fu più sballata, Callejon pennella per Mertens che di testa fa 2-0! Partita virtualmente chiusa, sale in cattedra Fabian Ruiz che con una doppietta umilia la banda di Spalletti. Il Napoli nel finale si rilassa e concede qualche occasione di troppo all’Inter che dal dischetto con il suo attaccante argentino accorcia le distanze. Il Napoli saluta il proprio pubblico nel migliore dei modi, per la prossima stagione Ancelotti ha costruito una macchina che sorprenderà.  Noi ne siamo convinti!

KARNEZIS 6,5: a sorpresa per l’ultima stagionale al San Paolo in porta ci va il greco che ha dimostrato affidabilità e professionalità. E contro l’Inter si mette in mostra con una parata alla Garella su Lautaro nel primo tempo, con l’argentino bravo a battere a rete rubando il tempo ai centrali azzurri. Nella ripresa due parate apprezzabili su D’Ambrosio prima e Candreva poi prima di regalare una presa in volo plastica che ha fatto felice i fotografi posti sul campo su colpo di testa di Icardi. Che però lo fredda dagli 11 metri.

MALCUIT 6,5: gioca molto avanzato e atleticamente è mostruoso, soprattutto quando brucia gli avversari in provvidenziali ripiegamenti difensivi. Lascia a desiderare un po’ quando deve crossare ma è lui a regalare a Fabian il pallone del 3-0.

ALBIOL 6,5: è evidente che con lo spagnolo la difesa del Napoli è un’altra cosa. Senso della posizione ed interventi sempre puntuali; il gol del raddoppio parte dai suoi piedi con Raul a guidare una linea di difesa altissima, ben oltre la metà campo avversaria. Commette fallo da rigore su Icardi.

KOULIBALY 7,5: non a caso prima della gara viene premiato come “miglior difensore della Serie A”, in realtà il titolo gli va stretto perché il gigante senegalese ha pochi rivali sul globo. Parte con un giallo rimediato dopo pochi minuti ma questo non lo frena ed il suo è un match immenso, perfetto. Un muro sul quale l’Inter rimbalza sempre e viene ricacciata, poi il prodigioso salvataggio sulla linea di testa su un siluro di Lautaro a Karnezis battuto. Sarebbe stato il pericoloso dimezzamento dello svantaggio nerazzurro. Finisce stremato ed esce per un problema alla coscia; standing ovation scontata e meritatissima. Entra LUPERTO S.V.

GHOULAM 6,5: serata che lascia ben sperare, Faouzi sembra per lunghi tratti quello che fu prima del lungo stop, puntuale nelle sovrapposizioni, lucido nei suggerimenti e delizioso nel giocare il pallone con i compagni. Un’ala praticamente, in uno schieramento camaleontico e brillante, quello che sta disegnando in maniera egregia il tecnico emiliano.

CALLEJON 7: ancora una volta con la meritata fascia di capitano, lo spagnolo corona una bella gara con il delizioso assist per il gol di Mertens, il decimo in campionato che lo porta in testa a questa speciale classifica. Tatticamente imprescindibile, eccezionale nel pressing alto che ha messo in crisi il possesso dell’Inter in uscita.

ALLAN 7: ritrovato, nella notte che sancisce la netta superiorità del Napoli nei confronti dell’Inter, brilla la stella del cuore pulsante degli azzurri il quale vince il duello con Nainggolan. Ed è proprio con il “Ninja” che Marques Loureiro si esalta e si infiamma dando vita a spettacolari duelli, sempre vinti.

ZIELINSKI 7,5: sta diventando padrone del centrocampo partenopeo con compiti di responsabilità eseguiti con naturalezza e con quella tecnica comune a pochi. Poi se ci metti che il polacco è capace di sbloccarla con una fiondata dai trenta metri che si infila quasi all’incrocio…

FABIAN RUIZ 8: dopo quel virus che gli fece saltare anche l’esordio in Nazionale ha avuto un calo, è vero, ma ci sono tutte le attenuanti del caso. Contro l’Inter il sapiente ed elegante spagnolo gioca una gara impressionante, praticamente stordisce i nerazzurri in maniera incredibile, facendone a fette la difesa dall’inizio alla fine. E se in diverse occasioni pecca nel cercare sempre la giocata e spreca, non è così quando è implacabile in mezzo all’aria su assist di Malcuit e quando suggerisce il filtrante di Mertens trafiggendo Handanovic con un siluro mancino. Che giocatore!

MERTENS 7: non ci stava piacendo molto, troppe volte aveva rinunciato ad attaccare per tornare all’indietro senza tentare la giocata. A dire il vero ci stava anche un po’ indisponendo; poi però “Ciro” faceva 2-0 con un colpo di testa a suggellare un movimento eccezionale che mandava in tilt Miranda e D’Ambrosio. Poi metteva Fabian in porta per il 4-0, cosa gli vuoi dire? Nel finale anche per lui grande ovazione quando esce per far posto a YOUNES S.V.

MILIK 6: ad essere cattivi la nota discordante di un Napoli che suona una sinfonia perfetta. Il polacco fa da raccordo in maniera ineccepibile, gioca per la squadra ma è terribilmente sconclusionato quando si tratta di far male all’avversario. È un periodo che gira così, la sua annata è da considerarsi comunque positiva. Al suo posto INSIGNE 6, entra e fallisce dapprima un movimento in contropiede e poi un facile tocco. Non si scoraggia e comincia a dialogare alla grande con i compagni, per poco non trova un gol d’autore ma il pallone esce di un soffio con Handanovic ampiamente battuto.

ANCELOTTI 7,5: se il gruppo riesce a mantenere questi equilibri e questi meccanismi ne vedremo delle belle in futuro. Intanto questo finale di campionato regala certezze e speranze. Bravo Carlo.

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Marco Silva

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