Si ferma il Napoli dopo otto vittorie, merito di un Inter che al San Paolo disputa una gara ultra difensiva, chiudendo tutte le linee di passaggio ed agendo di rimessa. Gli azzurri non producono la solita mole di gioco ma soprattutto quelle innumerevoli palle gol a cui siamo abituati: nonostante questo, l’eroe della serata è un fantastico Handanovic, che alla resa dei conti risulta essere fondamentale per il punto dei nerazzurri. La squadra di Sarri mantiene comunque due punti di vantaggio proprio sui ragazzi di Spalletti: mercoledì c’è il turno infrasettimanale, il Napoli è di scena a Genova contro i rossoblu.

REINA 6,5: solito grande numero di giocate con i piedi da centrocampista puro. Bravo su una velenosa conclusione di Borja Valero.

HYSAJ 6,5: attraversa una involuzione dal punto di vista strettamente tecnico, spesso pasticcia con i piedi. Ma piace la continua volontà di spingere nonostante dalle sue parti si aggiri un cliente difficile del calibro di Perisic. Nella ripresa mette in difficoltà seriamente Nagatomo supportando gli attaccanti.

ALBIOL 7: dopo la brutta parentesi inglese si riprende la propria retroguardia con autorità e classe. Decisivo con un salvataggio sulla linea di porta su tiro a botta sicura di Vecino che aveva aggirato Reina.

KOULIBALY 6,5: egregia la gara del senegalese che annulla Icardi e si lancia in chiusura sulle ali interiste che si affidano alle ripartenze in campo aperto. Per poco non fa venire giù il San Paolo con una conclusione alta dopo un coraggioso tentativo offensivo in solitario.

GHOULAM 6,5: davvero difficile trovare un terzino di questo calibro in circolazione. Non sfonda granché anche per l’attenta disposizione difensiva disposta da Spalletti. Ma i suoi miglioramenti maggiori sono quelli relativi alla fase difensiva, impeccabile.

ALLAN 6,5: nel primo tempo in qualche frangente i suoi spunti risultano esaltanti e trascinanti per tutta la squadra. Tenace, combattivo come sempre, col passare dei minuti cala vistosamente tanto da convincere Sarri ad inserire ROG 5,5 che si lascia preferire nell’interdizione, mentre è troppo scolastico nel far girare il pallone dimostrando una sorta di timore nel prendersi le responsabilità della giocata.

JORGINHO 6,5: prestazione di livello del brasiliano che si prende l’onere di dirigere la stragrande maggioranza delle trame del Napoli. Non ha paura dei contrasti mostrando anche un’avvenuta crescita soprattutto sotto il profilo fisico.

HAMSIK 6: la squadra si appoggia sovente a lui che sul binario mancino cerca di piazzare la giocata decisiva. Un paio di conclusioni che fanno il solletico al portentoso Handanovic. Esce per ZIELINSKI 6,5 che cerca a testa bassa di cambiare le sorti dell’incontro. Un suo velenoso sinistro viene respinto in bello stile dal portiere sloveno; all’ultimo respiro mette in porta Mertens che si fa ipnotizzare dal solito estremo difensore dell’Inter.

CALLEJON 6: ancora una partita non particolarmente esaltante per lo spagnolo che comunque offre il suo contributo dignitoso. Bello un destro che Handanovic non trattiene e che per poco non consente a Mertens di ribadire in rete.

MERTENS 6: si sta prendendo una pausa, non è più velenoso nelle ultime uscite ed anche nella serata contro l’Inter per certi aspetti delude un po’. Clamoroso un pallone che si fa ribattere al centro dell’area con Insigne completamente libero di battere alla sua sinistra.

INSIGNE 6,5: ha attirato tutte le attenzioni in questi giorni che hanno preceduto la gara in quanto il suo impiego, la sua presenza era chiaramente a rischio. Lorenzo invece sta bene ed è il più continuo nel cercare la soluzione personale per sbloccare il match. Niente da fare, sia la mira che la dea bendata gli voltano le spalle. Al suo posto entra OUNAS S.V. capace di alcuni numeri che ne risaltano la grande qualità tecnica. Meriterebbe maggiore fiducia e minutaggio.

SARRI 6,5: parte dei soloni ha cominciato con le critiche ed altri ne verranno fuori solo perché non ha vinto una gara. Il buon Maurizio si consoli con il fatto che Spalletti abbia apertamente rinunciato a giocare e che il primato appartiene tutto a lui.