L’attesa, finalmente, è ormai prossima dal definirsi finita: sabato, allo stadio Artemio Franchi di Firenze, il Napoli debutterà nella Serie A 2019/2020. Il calcio d’inizio è fissato per le 20,45, orario tornato nuovamente in vigore per le gare in notturna, dopo che lo scorso anno si era optato per un ritorno alle 20,30. Una sfida, quella fra toscani e campani, che non rappresenta certo una novità nell’open-day della Serie A, visto che rappresenterà il match inaugurale delle due compagini per la quarta volta nella storia. I precedenti in tal senso, però, non arridono certo agli uomini di Carletto Ancelotti: due sconfitte, una roboante (5-1) nella stagione 83/84, e un pareggio, risultato, quest’ultimo, che si è verificato nell’ultima circostanza (1-1 nel 2010/2011).

Artemio Franchi inespugnato dai tempi di Benitez

La città, nel frattempo, vive con ansia e trepidazione il debutto degli azzurri, che quest’anno sono chiamati a migliorare i risultati complessivamente ottenuti lo scorso anno: in campionato si spera di rendere più filo da torcere alla Juventus senza aver già abdicato a dicembre le velleità di titolo, mentre nelle coppe ci si attende un percorso più lungo rispetto alle precoci eliminazioni accusate in Champions e Coppa Italia. Una febbre, quella dei tifosi vesuviani, che si riscontra anche nel mondo del betting: sono numerosi i supporters azzurri che optano per giocate alquanto sofisticate e complesse, al punto che in molti si pongono una domanda: i sistemi scommesse funzionano? Una risposta in tal senso, ad esempio, la si può trovare nei siti di comparazione quote, veri e propri alleati dello scommettitore nel fornire supporto nell’ambito dei sistemi di scommesse.

Per quanto concerne il recente passato, il Napoli non vince a Firenze dal 2014, epoca in cui sedeva sulla panchina partenopea Rafa Benitez, espugnata grazie ad un goal di Gonzalo Higuain. Ma negli ultimi dodici confronti diretti complessivi, ovvero incontri disputati fra il San Paolo e il Franchi, il Napoli ha perso una sola volta. Quella nefasta circostanza, però, è ben impressa nella mente di tutti gli sportivi napoletani: la Fiorentina di Pioli, con un inequivocabile 3-0, sconfisse il Napoli di Sarri, un k.o. che, di fatto, significò l’addio ai sogni Scudetto della società campana. Una vittoria sabato in terra toscana, quindi, consentirebbe di cancellare il “tabù Franchi” prima che lo stesso assuma contorni da incubo.

Ancelotti con un dubbio in attacco, Montella con tanti nodi da sciogliere

L’impresa, però, non sarà semplice. La Fiorentina, nonostante il pessimo finale della scorsa stagione, vive un periodo di grande sintonia fra società, squadra e tifosi, complice l’arrivo del magnate americano Commisso, che ha rilevato la società toscana dai Della Valle per una cifra di poco superiore ai 150 milioni. Un entusiasmo che nelle prossime ore potrebbe esplodere in tutta la sua grandezza, visto l’arrivo, dato ormai per certo, di Frank Ribery alla corte di Montella. Il francese, per quanto ovvio, non sarà del match: quest’estate si è allenato singolarmente in attesa che arrivasse l’offerta giusta per proseguire, dopo 12 anni al Bayern Monaco, la propria entusiasmante carriera, e non è certamente nelle migliori condizioni fisiche.

La squadra gigliata dovrebbe schierarsi con lo stesso modulo (4-3-3) adottato contro il Monza in Coppa Italia, match che i gigliati hanno vinto in rimonta dopo aver rischiato una clamorosa debacle al cospetto di una compagine, seppur ambiziosa, della Serie C nostrana. Montella, però, deve scogliere ancora molti dubbi. Sugli esterni, ad esempio, Venuti e Lirola si contendono la maglia da titolare sulla corsia di destra, mentre sul lato opposto è ballottaggio fra Biraghi e Terzic; inoltre, è ancora in dubbio la presenza dal primo minuto di Boateng, che potrebbe essere scalzato da Vlahovic al centro dell’attacco viola.

Molti meno pensieri, invece, per Carletto Ancelotti, indeciso, soltanto, a chi affidare le chiavi dell’attacco a fianco di Insigne: Milik è in leggero vantaggio, ma non è da escludere che il tecnico di Reggiolo opti per Mertens, la cui proverbiale rapidità potrebbe creare grossi grattacapi alla coppia difensiva Milenkovic-Pezzella. Il resto della formazione, invece, sembra già ben delineato e dovrebbe vedere l’esordio da titolari in maglia azzurra di Di Lorenzo e Manolas, che formeranno la linea a 4 difensiva con Ghoulam e Koulibaly; a centrocampo, Callejon e Zielinski dovrebbero agire sugli esterni, mentre in mezzo solidità e geometria verranno garantiti da Allan e Ruiz.