L’indecifrabile e discontinuo Napoli targato 2019/20 fa tappa a Cagliari contro una formazione ostica, la sorpresa di inizio stagione che però vive un momento decisamente negativo (la vittoria manca da 9 turni). Un enigma invece la squadra di Gattuso che vince contro la Lazio e la Juventus per poi perdere in casa con il Lecce e rifarsi tre giorni dopo addirittura andando ad espugnare San Siro interista in Coppa Italia: insomma, la domanda è d’obbligo, quale Napoli vedremo alla Sardegna Arena? Quello solido, feroce e compatto visto contro le big o quello slegato, deconcentrato e sprecone visto contro le piccole? Intanto nell’ambiente partenopeo tiene banco il caso-Allan; il brasiliano punto di forza del Napoli esaltante delle ultime stagioni si è reso protagonista in più di un’occasione di episodi extra-calcistici un po’ controversi, guarda caso da quando le voci di mercato lo vedevano vicino ad un accordo vantaggioso con il Psg. Chiaro che tale situazione deve assolutamente essere presa come esempio in futuro per le scelte in sede di mercato: chi non ha voglia di restare deve andar via. Allan non è stato convocato per la trasferta sarda per essersi allenato in maniera svogliata, è stato chiaro Gattuso che non le manda certo a dire. Non deve essere neanche sfuggita ( a noi sicuramente no, figuriamoci al pignolo mister calabrese) l’apparizione del brasiliano negli ultimi minuti a Milano mercoledì, irriconoscibile e distratto con poco mordente. Manca tra i convocati anche Milik, il polacco non ha ancora trovato l’accordo per il rinnovo, i più maliziosi malignano sui continui acciacchi del bomber…

Tornando ai convocati spunta una bella notizia e cioè la presenza di Ghoulam, la speranza di rivederlo scorazzare sulla fascia mancina come ai vecchi tempi è l’ultima a morire… Capitolo formazione: Ospina tra i pali, Di Lorenzo e Mario Rui sulle fasce (anche se Hysaj potrebbe far rifiatare uno dei due, forse il portoghese), coppia difensiva Manolas-Maksimovic, a centrocampo terzetto Demme-Fabian RuizZielinski (Lobotka ed Elmas scalpitano) e davanti il tridente delle meraviglie Insigne-Mertens-Callejon. Un tridente che negli ultimi anni in Sardegna ha imperversato, umiliando le velleità dei sardi in maniera eloquente; i 4 precedenti scorsi parlano addirittura di un 14-0 a favore del Napoli che non ammette repliche frutto di un 3-0, un doppio 5-0 ed un risicato 1-0 nella scorsa stagione grazie ad una perla al 90′ di Milik su punizione. Ma è Dries Mertens, anche lui al centro delle voci su un suo rinnovo difficoltoso, l’autentico spauracchio del Cagliari, la bestia nera che anche oggi avrà la possibilità di rimpinguare il suo bottino contro gli isolani ma anche quello relativo alla rincorsa verso il record di Hamsik.

Maran dal canto suo spera di rivedere al meglio la sua squadra proprio nel difficilissimo ma sentitissimo incontro con l’odiato Napoli: mancherà lo squalificato Nainggolan, assenza molto pesante ma non sarà l’unica, non ci saranno nemmeno l’ ex Rog, Cacciatore, Faragò ed ovviamente lo sfortunatissimo altro ex Leonardo Pavoletti infortunatosi nuovamente in modo grave proprio quando si stava avvicinando il rientro. Il Cagliari è intenzionato ad interrompere il periodo-no ed approfittare anche delle sconfitte di Roma e Bologna, sarebbero tre punti d’oro per avvicinarsi o raggiungere nuovamente (in caso di altri risultati favorevoli) la zona-Europa.

Non sarà d’accordo il Napoli, l’obiettivo delle prime sei posizioni è un dovere morale per quanto è forte la squadra, vincere significherebbe sorpassare quel Cagliari che ha due punti in più e che all’andata nel finale beffò gli azzurri al San Paolo, al culmine di una gara a senso unico e caratterizzata da episodi arbitrali perlomeno discutibili (tanto per cambiare).

Si gioca nel pomeriggio, alle 18, arbitra Doveri.

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Marco Silva

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