Napoli ieri: Piazza Dante o Largo del Mercatello

Piazza Dante, così denominata dal 13 luglio 1871,data in cui fu collocata la statua del Sommo Poeta nello slargo chiamato, fino a quel momento Largo Mercatello perché, già dal 1588, si teneva uno dei mercati della città, differenziandosi con il diminutivo mercatello da quello più grande ed antico di piazza del Mercato. Fino alla metà dell’Ottocento sorgevano a nord l’edificio delle fosse del grano e a sud le cisterne dell’olio, per secoli i principali magazzini di derrate della città. Ulteriore importanza fu l’apertura “ufficiale” di port’Alba nel 1625, ufficiale perché la popolazione aveva creato nella muraglia un pertuso abusivo per facilitare le comunicazioni con i borghi, in modo particolare con quello dell’Avvocata che si stava rapidamente ingrandendo. La piazza assunse l’attuale struttura nella seconda metà del Settecento, con l’intervento dell’architetto Luigi Vanvitelli; il “Foro Carolino” commissionatogli doveva costituire un monumento celebrativo del sovrano Carlo III di Borbone. I lavori durarono dal 1757 al 1765, e il risultato fu un grande emiciclo, tangente le mura aragonesi, che visto orizzontalmente inglobava Port’Alba a ovest, e affiancò la chiesa di San Michele ad est.

Il Foro Carolino, oggi ingresso del Convitto Nazionale, con le due caratteristiche ali ricurve, vede in alto la presenza di ventisei statue rappresentanti le virtù di Carlo (tre sono di Giuseppe Sanmartino, le altre di scultori carraresi), e al centro una nicchia che avrebbe dovuto ospitare una statua equestre del sovrano (che non fu mai realizzata), oltre a un torrino d’orologio, di epoca successiva. Dal 1843 la nicchia centrale costituisce l’ingresso al convitto dei gesuiti, divenuto nel 1861 Convitto nazionale Vittorio Emanuele II, ospitato nei locali dell’antico convento di San Sebastiano e di cui sono ancora visibili i due chiostri (la cupola della chiesa è crollata nel maggio 1941); il più piccolo e antico è rara testimonianza della Napoli tra età romanica e gotica, il maggiore conserva la strutture cinquecentesche. Presso la piazza sono presenti quattro monumentali chiese: in senso antiorario da nord quella dell’Immacolata degli Operatori Sanitari, di Santa Maria di Caravaggio, di San Domenico Soriano e di San Michele a Port’Alba. Sul lato opposto all’emiciclo sono situati oltre alle chiese di Santa Maria di Caravaggio e San Domenico Soriano anche i rispettivi ex-conventi: il primo divenne sede dell’istituto per ipovedenti fondato da Domenico Martuscelli (ricordato con un suo busto scolpito nel 1922 da Luigi De Luca e collocato nei giardinetti della piazza) per poi diventare sede della Seconda Municipalità di Napoli. Il secondo convento è oggi sede degli uffici anagrafici del Comune. Tra i due ingressi è situato il palazzo Ruffo di Bagnara con annessa cappella privata mentre sul lato sinistro di Port’Alba il palazzo Rinuccini. Poco distante dalla piazza al numero civico 7 di vico Luperano, la villa Conigliera, quest’ultima fatta edificare durante l’epoca aragonese.

 

Naples yesterday : Piazza Dante or Largo del Mercatello

Piazza Dante , so called from July 13 , 1871, the date on which it was placed the statue of the great poet in the clearing called , until then Largo Mercatello because , since 1588 , was held one of the city’s markets , differing with the diminutive mercatello from the largest and oldest of the Market Square . Until the mid- nineteenth century arose north of the building was grain and south of the oil tanks , for centuries the main stores of food in the city. Further importance was the opening ” official” Port’Alba in 1625 , official because the population had created a wall in pertuso abusive to facilitate communications with the villages , especially with that dell’Avvocata that was rapidly enlarging . The square assumed its present structure in the second half of the eighteenth century , with the intervention of the architect Luigi Vanvitelli ; the ” Forum Carolino ” was to be commissioned a commemorative monument of King Charles III of Bourbon . The work lasted from 1757 to 1765 , and the result was a big semicircle , bribe the Aragonese walls , which saw horizontally embraced Port’Alba west , and beside the church of San Michele in the east .

The Forum Carolino , today entrance of the National Boarding School , with the two wings curved features , see above the presence of twenty-six statues representing the virtues of Charles (three are by Giuseppe Sammartino , other sculptors of Carrara ) , and a central niche would have to accommodate an equestrian statue of the sovereign (which was never built ) , plus a small tower clock , of a later period . Since 1843 the central niche is the entrance to the boarding school of the Jesuits , who became in 1861 the national boarding school Vittorio Emanuele II , housed in the premises of the old convent of San Sebastiano and of which you can still see the two cloisters (the dome of the church collapsed in May 1941 ) ; the smallest and oldest is a rare example of Naples between old Romanesque and Gothic , the largest preserves the sixteenth century structures . At the square are four monumental churches : counterclockwise from north of the Immaculate Health Care , St. Mary of Caravaggio , San Domenico Soriano and San Michele in Port’Alba . On the opposite side of the hemicycle are located over the churches of Santa Maria di Caravaggio and San Domenico Soriano also their former convents : the first became the seat of the institute for the blind founded by Domenico Martuscelli ( commemorated by a bust sculpted in 1922 by Luigi De Luca and placed in the gardens of the square ) then became the seat of the Second Municipality of Naples . The second monastery is now the seat of the registry office of the Municipality . Between the two inputs is located the Palazzo Ruffo of Bagnara with adjoining private chapel while on the left side of the palace Port’Alba Rinuccini . Not far from the square at number 7 of vico Luperano , the villa Warren , the latter which was built during the Aragonese period.

 

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