Si gioca la seconda giornata del campionato di Serie A, al San Paolo un classico, Napoli-Genoa, partita dai tanti risvolti, dalle tante storie, dai mille racconti; da questo week-end si è poi arricchita di un nuovo capitolo, negativo, e come troppo spesso accade di questi tempi come se non bastassero stadi deserti, tamponi e restrizioni varie, questo aspetto scabroso è legato al Covid. Sì, perché la gara inizialmente prevista per le 15 è stata posticipata alle 18 dopo che nelle prime ore del mattino di sabato si è avuta la conferma della positività al virus del portiere del Grifone Mattia Perin; tale notizia ha comportato un nuovo giro di tamponi urgente al resto della squadra per la quale è slittata la partenza in direzione del capoluogo campano. Arrivo a Napoli avvenuto soltanto stamane, il resto della compagnia è risultato ovviamente negativo al tampone.

E allora parola al campo dove si affronteranno due squadre reduci dalla vittoria all’esordio: il Napoli corsaro a Parma dovrà prestare massima attenzione ad un Genoa che ha travolto 7 giorni fa il Crotone (4-1) e soprattutto che appare trasformata rispetto a quella dello scorso anno. E diciamolo anche che il merito o gran parte di esso va attribuito al lavoro straordinario del nuovo direttore Faggiano, uno davvero competente e bravo a cogliere le occasioni che si presentano sul mercato. E in una sessione che ha visto trionfare le difficoltà quella ligure è tra le società ad uscirne meglio: Zappacosta e Pellegrini (appena prelevato dalla Juventus, interessava pure al Napoli), Badelj, Zajc e Pjaca sono 5 elementi che sicuramente hanno elevato il livello tecnico di una squadra che difficilmente soffrirà le pene dello scorso torneo. Contro gli azzurri sarà proposta la stessa formazione dell’esordio, fatta eccezione per Perin che sarà sostituito da Marchetti, in avanti la coppia Pandev-Destro; se il macedone sembra non tramontare mai e dare sempre saggio della propria immensa bravura (ha lasciato un ottimo ricordo a Napoli), la sorpresa di questo avvio è proprio Mattia Destro inspiegabilmente trascinato in un tunnel negli ultimi anni, dato per giocatore finito precocemente e che sembra finalmente aver trovato la retta via. Il gol dopo pochi minuti alla prima giornata è un primo segnale…

Ma veniamo al Napoli, inutile dire che la curiosità più grande è legata alla scelta del modulo che Gattuso proporrà: si affiderà al collaudato 4-3-3 o virerà sul più offensivo 4-2-3-1 che ha cambiato l’incontro di Parma? Non è dato ancora saperlo ma sicuramente la tentazione di una squadra a trazione anteriore stuzzica e non poco Ringhio che non vorrebbe rinunciare né a Mertens né ad Osimhen con l’aggiunta ovviamente sulle fasce di Insigne e Lozano, tra i più positivi all’esordio. Tutto è legato al filo sottile dell’equilibrio, al di là degli interpreti, se il mister vedrà che la squadra potrà reggere, è matura per farlo e avrà l’ok dei calciatori per un lavoro anche di grande sacrificio questa soluzione apparentemente azzardata potrà essere l’ideale e perché no vincente. In questo caso in mezzo al campo ci sarebbero Fabian Ruiz e Zielinski, due che tra le caratteristiche di spicco sulla carta non annoverano una particolare propensione alla fase difensiva; ma il Napoli dovrà trovare quell’alchimia degli anni sarriani ed a supporto di tale tesi ma fisicamente a supporto dei centrocampisti potrebbero risultare fondamentali Koulibaly e Manolas finalmente recuperati sia fisicamente che psicologicamente. Insomma quella coppia che doveva essere tra le migliori anche d’Europa e che per i tanti motivi che già conosciamo non ha potuto rendere come nelle previsioni potrebbe risultare decisiva nel nuovo corso del Napoli, con un anno di ritardo insomma. Anche perché la permanenza del senegalese appare sempre più probabile; la fine del mercato si avvicina, il City ha rinunciato ed il PSG ha ufficialmente avanzato una proposta per una cifra che non abbiamo il coraggio di menzionare (perdonateci). E poi c’è un’altra verità di fondo: il Napoli ha fatto cassa con Allan, sta piazzando alcuni esuberi, sta quasi definendo finalmente la cessione di Milik all’estero e non vuole rinunciare a Kalidou che, come noto, a Napoli non sta bene, di più. Ritornando alla gara col Genoa, tra i pali dovrebbe tornare Meret per un’alternanza strana e nemmeno tanto gradita mentre si fa avanti insistente la voce di una conferma di Hysaj a sinistra (situazione davvero particolare quella dell’albanese che un giorno sembra con le valigie e l’altro gioca titolare su una fascia nemmeno sua…). Vedremo, le squadre sono in salute e la sensazione è quella di trovarsi al cospetto di una gara che si giocherà a buoni ritmi, con trame spettacolari e tanti gol che non guastano mai.

La gara che come detto si giocherà nel pomeriggio sarà arbitrata da Juan Luca Sacchi di Macerata.