Una delle prime pellicole mai girate, è stata fatta a Napoli e proprio dai fratelli Lumiere nel 1898. I due fratelli francesi avevano presentato da poco, a Parigi, la loro prima proiezione. Il cinema è ancora chiamato cinematografo ed il XX secolo è dietro l’angolo. Ed è proprio a cavallo tra le due ere che il napoletano Gustavo Lombardo, decide di abbandonare la carriera legale e fondare la Monopolio, società di noleggio di pellicole cinematografiche di grandi case come la Gaumont, e altre. Nel 1918 il Vomero era un quartiere nuovo e li si trovavano alcuni stabilimenti della Polifilms, che vengono rilevati dal giovane imprenditore napoletano. Qui inizia a girare numerose pellicole e fonda la Lombardo Film. In questi studi cinematografici vengono prodotti più di cinquanta film di grande successo molti interpretati da Giselda Lombardi, in arte Leda Gys, una delle attrici più famose del cinema muto. Ben presto le affinità lavorative trasformano il legame tra i due, così Gustavo sposa Giselda nel 1919. Alla fine della Grande Guerra Lombardo trasferisce la sua compagnia nella capitale fondando la Titanusnel 1928. Non molti anni dopo decide di dare un’opportunità ad un suo compatriota, Antonio de Curtis, in arte Totò. Il primo film è “Fermo con le mani”, per la regia di Gero Zambuto, ed il resto, come si suol dire, è storia. Ed il comico napoletano diventa uno dei nomi più famosi del cinema Italiano.

Nel dopoguerra la direzione della compagnia passa al figlio Goffredo, che produrrà una serie di film popolari a basso costo ma di grande successo al botteghino. “Pane, amore e fantasia”, “Poveri ma belli”, “Alvaro piuttosto Corsaro”, “Totò lascia o raddoppia”, e tanti altri permettono di fare investimenti nel cinema d’autore. Nomi affermati come Federico Fellini, Franco Rosi lavorano con la casa produttrice, ma anche nuovi arrivati come Giuseppe Tornatore ed altri  firmano le pellicole prodotte dalla Titanus. E come il padre aveva scoperto Totò, anche Goffredo decide di rischiare su un nuovo nome, una bella ragazza partenopea dal grande talento, Sofia Scicolone, allora diciottenne, che diventerà famosa in tutto il mondo come Sophia Loren. Capolavori di successo come “Le quattro giornate di Napoli” di Nanni Loy,Sodoma e Gomorra” di Robert Aldrich e “Il Gattopardo” di Luchino Visconti hanno scolpito per sempre il nome della Titanus tra quelli che hanno fatto la storia del cinema. A Goffredo succede il figlio Guido Lombardo. Nonostante il mondo del cinema sia molto cambiato, dopo un secolo, la compagnia produttrice napoletana ha dato e da ancora alla città partenopea un posto d’onore nel cinema italiano.