Il centrodestra ha superato la fase di stallo relativa al nome del candidato da presentare alle prossime regionali in Campania: l’ha spuntata il forzista Stefano Caldoro, già governatore dal 2010 al 2015. L’appuntamento elettorale del 20 e 21 settembre, che deciderà le sorti di Palazzo Santa Lucia, avrà inevitabilmente un riverbero anche sugli equilibri interni del Consiglio Comunale a Napoli, dove la maggioranza capitanata da De Magistris non è l’unica ad avere problemi. Circola da diverse ore, infatti, l’indiscrezione che vorrebbe Forza Italia pronta ad accogliere nelle sue fila Domenico Palmieri, consigliere comunale della lista Napoli Popolare: gli azzurri sarebbero pronti ad eleggerlo proprio capogruppo al Maschio Angioino, con Stanisalo Lanzotti a farne le spese.

La conferma, indirettamente, arriva proprio dal numero uno forzista: “Mimmo Palmieri è un mio amico e sono circa due mesi che lo corteggio come fosse una bella donna. Se davvero aderirà a Forza Italia sarà in virtù di un progetto comune e non di una poltrona. Io ne sarei onorato“. Sull’eventualità di cedere la nomina di capogruppo, da un lato Lanzotti non polemizza con i propri vertici chiamando in causa il fattore etico; dall’altro, tra le righe, chiede garanzie: “cercherò di comune accordo con Mara Carfagna e Salvatore Guangi una soluzione per lasciare il doppio incarico che giudico un cattivo segnale per ogni politico“. Chissà che non abbia pesato negativamente nel giudizio dei vertici azzurri sull’operato di Lanzotti, il buco nell’acqua fatto il 3 giugno scorso con la mozione di sfiducia presentata per defenestrare l’amministrazione De Magistris: la raccolta firme, infatti, si risolse in un nulla di fatto non raggiungendo il numero legale. In quel caso, furono molto dure le critiche di alcune frange dell’opposizione; tra le quali il Movimento 5 Stelle, che giudicò l’iniziativa una farsa.

L’operazione, qualora dovesse andare in porto, avrebbe una duplice valenza: aumentare i numeri di Forza Italia in Consiglio Comunale, che con Palmieri, passerebbe da tre a quattro presenze, e contro attaccare De Luca a livello regionale nella sua campagna di fidelizzazione in area centrodestra, come dimostra il passaggio dell’ex forzista Flora Beneduce negli ampi ranghi dello sceriffo. Ulteriori elementi che giocano a favore di Palmieri, la sua carriera politica e il bacino di voti che porterebbe in dote: in Consiglio Comunale dal 2006, nel 2016 si è ricandidato come consigliere comunale ed è risultato il più votato della lista Napoli Popolare divenendo il Presidente dell’omonimo Gruppo Consiliare.