Uscita dal comparto e stipula del primo contratto esclusivo; adeguamento delle dotazioni organiche; equiparazione dei diritti dell’Infermiere dipendente dalla pubblica amministrazione da quello impiegato presso enti privati: sono queste le proposte che questa mattina il Movimento Nazionale Infermieri ha portato in piazza del Plebiscito, a Napoli, dove circa una cinquantina di infermieri hanno manifestato con cartelli e slogan tra cui “adeguamento dei salari e delle indennità” e “riconoscimento delle competenze specialistiche“. Alle 10.30 hanno fatto volare 50 palloncini rossi per simboleggiare il loro impegno.

Forse il covid ha ricordato a tutti quanto ci impegniamo tutti giorni ma vogliamo che ci sia ora una rimodulazione dei servizi sanitari, con maggiore incidenza di figure come l’infermiere di comunità, l’infermiere di famiglia“, è con questo obiettivo, spiega la portavoce Tiziana Piscitelli, che sono scesi oggi in piazza a Napoli, come nel resto d’Italia, gli iscritti del Movimento Nazionale Infermieri, un soggetto nato circa un mese fa online e che ha raccolto oltre 38 mila adesioni a livello nazionale.

’Da parte del Governo si susseguono promesse che puntualmente non vengono mantenute’’ affermano ‘’al contrario aumentano gli oneri e la professione viene sfruttata, demansionata, sottopagata e inglobata in categorie professionali che non ci appartengono”.