Il Napoli batte una buona Fiorentina ed accede alle semifinali di Coppa Italia (dove troverà la vincente di Juventus-Milan!). Gara piacevole, viola pericolosi in un paio di circostanze nel primo tempo anche se sono gli azzurri a comandare le danze. Ripresa equilibrata ma Napoli che si fa sempre più insistente fino ad arrivare al gol con Callejon al termine di un’azione spettacolare.
La Fiorentina nel finale prova a spingere ma occasioni vere e proprie non ve ne sono: il Napoli ha imparato anche a soffrire, questo è quello che si evince dalle ultime gare. Nessun traguardo è precluso…

REINA 7,5: il “vecchio” Pepe non ne vuole sapere di abdicare e sfodera una prestazione maiuscola; bravo su un velenoso diagonale di Chiesa e straordinario su un colpo di testa a botta sicura di Astori qualche minuto dopo. Nella ripresa non è chiamato ad interventi particolari ma la sua tranquillità nel giocare il pallone da difensore aggiunto è fuori dal comune. Riscatto.

HYSAJ 5: che l’albanese non è quello straripante dello scorso anno è fatto risaputo. Gioca bene, spinge all’occorrenza e dietro è attento e autoritario, poi dopo l’infortunio di Strinic passa a sinistra e cambiano gli scenari; viene ammonito due volte e lascia il Napoli in 10 nei concitati minuti di recupero. Non ci sarà nella semifinale di andata.

ALBIOL 7: altra grande prova dell’ormai irrinunciabile regista arretrato della formazione di Sarri. Non sbaglia un colpo, un movimento, e la squadra ne trae giovamento. C’è anche la soddisfazione di non subire gol che ne amplifica la qualità della prestazione. Leader.

MAKSIMOVIC 6,5: diciamoci la verità, rispetto a Tonelli è di un altro pianeta. Sicurezza e padronanza quando deve far girare il pallone (si permette il lusso anche di un dribbling rischioso da ultimo uomo!), deve ritrovare quella confidenza con il campo e quella esplosività che i continui infortuni hanno minato. Elegante ed efficace nel contrastare gli attaccanti viola, può solo migliorare.

STRINIC 6,5: ancora una volta convincente il croato chiamato in causa in continuazione nel primo tempo, bravo a chiudere e costante nel proporsi sull’out mancino. Peccato che i suoi cross non vengano premiati a dovere. Dopo un’ora di gioco alza bandiera bianca, niente di grave, solo affaticamento muscolare si saprà a fine gara…Al suo posto MAGGIO 6,5 che da buon capitano silenzioso si fa trovare pronto alla battaglia. Da applausi una diagonale difensiva a vanificare un pericoloso contropiede viola.

ZIELINSKI 6,5: personalità e classe pura al servizio della squadra. Ma che giocatore è il polacco?

DIAWARA 6,5: possente diga di centrocampo, pronto sia a contrastare che a proporsi per il passaggio del compagno. Pedina davvero importante dello scacchiere azzurro.

HAMSIK 6,5: coinvolto in quasi tutte le manovre azzurre nella prima frazione, nella ripresa lo si vede in maniera meno lampante fino al minuto 70 quando si inserisce alla perfezione su suggerimento di Insigne e regala un assist d’oro per il gol-partita di Callejon. Imprescindibile. Esce per ALLAN s.v. inserito per la battaglia finale.

CALLEJON 7,5: ma quanto ha corso? Quanti calci ha preso? Quanti falli ha guadagnato? Finisce da terzino destro una gara decisa e marchiata da un suo lampo. Re Josè!

PAVOLETTI 5,5: il voto ad una prestazione che non è stata e forse non poteva essere brillante. L’inserimento negli schemi del mister vanno assimilati e gli stessi compagni di squadra devono tornare ad abituarsi ad avere un ariete al centro dell’attacco. Fallisce una buona occasione nel primo tempo, esce dopo un’ora di gioco per far posto all’idolo del San Paolo MERTENS 6,5 che regala freschezza all’attacco partenopeo, non brilla per soluzioni personali ma è asfissiante nel rincorrere gli avversari che, come nell’azione del gol, sono costretti all’errore.

INSIGNE 7,5: serata da incorniciare per il Magnifico che incanta. Primo tempo caratterizzato dalla continua ricerca della giocata che possa sbloccare la contesa e per poco non ci riesce con una bella punizione che si stampa sulla traversa dopo il provvidenziale tuffo di Tatarusanu. Nel secondo tempo si ripete con un delizioso piazzato ma è ancora il montante a negargli la gioia più grande; nell’azione del gol poi è fondamentale con quel suo tocco smarcante a rubare un tempo di gioco alla difesa gigliata tagliata fuori dall’inserimento poi di Hamsik. Non finisce qui, continui ripiegamenti ed uscite dalla trequarti azzurra con quella sapienza calcistica e brillantezza tecnica che sono un inno al calcio. E poi quella giocata, da vedere e rivedere che manda al bar un intontito Sanchez… Spettacolo puro.

CALZONA (vice Sarri, squalificato) 7: vittoria di misura, con il piglio della grande. Che il Napoli giocasse il miglior calcio era cosa ormai risaputa, ultimamente stanno arrivando anche le vittorie di misura con una non riconosciuta in passato capacità di gestire il risultato. Beh, se agli azzurri riuscisse alla perfezione anche questa peculiarità, saranno davvero dolori per tutti!