Un Napoli a tratti spettacolare ma che soffre in alcune fasi un intraprendente e mai domo Empoli; alla fine però è festa grande per gli azzurri che fanno valere lo strapotere del reparto offensivo. Finisce 5-1, ne fa tre Mertens ed uno ciascuno Insigne e Milik; sul 2-0 aveva accorciato le distanze Caputo. I partenopei accorciano sulla Juventus che è a tre punti mentre staccano momentaneamente l’Inter (+3). Un incoraggiante test in vista della fondamentale gara contro Neymar & C.

KARNEZIS 6: forse non è irreprensibile sul tiro di Caputo ma l’attaccante empolese è davvero molto vicino. Una parata per i fotografi in bello stile su un colpo di testa di Di Lorenzo.

MALCUIT 6: parte a razzo proponendosi in maniera pericolosa in più di una occasione. Col passare dei minuti però i toscani crescono e soprattutto con Antonelli mettono in crisi la retroguardia azzurra e Malcuit ci capisce ben poco. Nella ripresa prende maggiormente le misure e decide di spingere meno, dedicandosi con attenzione alla fase di contenimento.

MAKSIMOVIC 6: una prova incoraggiante, duella con buona forza fisica e si oppone prontamente quando l’Empoli crossa per cercare di sorprendere il Napoli attraverso le giocate aeree. Qualche uscita in bello stile ma nell’azione del gol di Caputo si fa sorprendere con Koulibaly.

KOULIBALY 7: meriterebbe anche un voto più alto se non fosse per la fatale distrazione in occasione del gol subito, una macchia che però non influisce su una valutazione largamente positiva. Il primo tempo è letteralmente sontuoso ed il break che gli permette di recuperare palla nella propria metà campo, di continuare con il suo straordinario strapotere fisico e di consegnare ad Insigne il pallone del vantaggio è da vedere mille volte. Leader.

HYSAJ 6,5: gara senza particolari sussulti, quasi silenziosa, ma alla fine dei conti ti accorgi che l’albanese non ha sbagliato un intervento, un solo tocco che sia uno ed ha annullato i suoi dirimpettai in maniera sistematica. Nota positiva se si considera che le ultime prestazioni lo avevano visto in chiara difficoltà soprattutto psicologica.

FABIAN RUIZ 6,5: è uno spettacolo vedere lo spagnolo destreggiarsi con il suo andamento tipico e le sue capacità tecniche di rilievo. Gioca sulla destra e sembra sempre possa creare qualcosa di pericoloso. Ci prova dalla distanza senza fortuna poi paga un po’ di stanchezza ed Ancelotti lo sostituisce con CALLEJON 7, un calciatore che non finisce mai di stupire. Entra e dà la sveglia ad una squadra che appare in leggero affanno al cospetto di un Empoli che ha appena accorciato le distanze ed è pronto a tentare l’assalto. Mette subito la firma sulla partita con il pallone a Mertens per il 3-1 e ridimensiona Antonelli che sembrava indemoniato. Freschezza atletica e sapienza tattica al servizio della squadra che se ne giova alla grandissima.

ROG 4,5: siamo particolarmente severi perché tra i più accaniti sostenitori di Rog, quello vero però. Non Il centrocampista impacciato, timido, distratto visto contro l’Empoli: non contrasta, fa pochissimo filtro e quasi mai si propone al compagno per il passaggio. Sbaglia tanto, un pesce fuor d’acqua. Al suo posto ALLAN 6,5, tutta un’altra musica. Entra contemporaneamente a Callejon e sulla destra si legge immediatamente un altro spartito: il Napoli manco a farlo apposta fa subito 3-1. Qualche pallone recuperato e tanta sostanza, trasferisce sicurezza alla squadra.

DIAWARA 5,5: soffre maledettamente alle spalle gli inserimenti centrali dell’Empoli, poi però a differenza di Rog prende le misure e si oppone con sostanza vincendo molti contrasti. La sua però rimane una gara dai due volti, con giocate efficaci alternate ad errori troppo grossolani e banali. Essere da Napoli è un’altra cosa.

ZIELINSKI 5,5: poco brillante ed in partita solo a tratti. Sparisce per troppi minuti dalla gara e mai si accende come sa fare. Nel finale si infortuna e lascia il posto al connazionale MILIK 6,5 che fa in tempo a segnare il gol del 4-1 facendosi trovare ben appostato su una spettacolare ripartenza.

INSIGNE 7,5: Ancelotti non rinuncia a lui come ci si aspettava alla vigilia e la scelta paga già al minuto 8 quando Lorenzo su suggerimento di Koulibaly si inventa un colpo da biliardo che beffa Provedel e spiana la strada alla vittoria azzurra. Nasce da un suo intercetto e pallone consegnato a Mertens, il raddoppio partenopeo. Un costante punto di riferimento, tante belle giocate e quella sublime che consegna a Mertens il pallone del definitivo 5-1.

MERTENS 9: dopo nemmeno due minuti di gioco ci eravamo accorti di trovarci al cospetto di un calciatore ritrovato, praticamente quello che negli ultimi due anni ha fatto faville e strabiliato Italia ed Europa. Lo si vede dalla leggiadria con la quale sembra danzare con o senza il pallone: il gol del 2-0 è un chiaro segnale di quello a cui assisteremo per l’intera gara, un destro forte sinonimo di scaltrezza a sorprendere il povero Provedel. Cosa dire del tiro del 3-1 che il belga fa apparire più facile di quanto in realtà possa essere la difficoltà dell’esecuzione; sontuoso ed ammirevole quando invece di andare alla conclusione manda in porta Milik che in teoria dovrebbe essere un suo rivale nel ruolo. La realtà invece è che Dries non ha rivali perché è una persona fantastica e quando sta bene non può temere rivali, è un ciclone. Un ciclone che al 93′ ha la forza di fare 70 metri di campo con una freschezza allucinante e la lucidità di dribblare in corsa il portiere empolese depositando il suo terzo centro personale. Un moto perpetuo per l’intero incontro ed il tutto condito da una classe infinita.

ANCELOTTI 6,5: fa turn-over in vista della Champions e come al solito vuole concedere fiducia e spazio a tutti. In realtà oltre a tante risposte positive deve fare i conti con una coppia di centrocampo formata da Rog e Diawara che sembra in una fase di preoccupante involuzione. Maksimovic invece dimostra una buona affidabilità ed è tutto il gruppo a far dormire sonni tranquilli al tecnico emiliano in vista delle prossime impegnative partite.