Uno dei più brutti Napoli del nuovo millennio viene battuto con facilità irrisoria da una Lazio che non ha avuto bisogno neanche di una prestazione super. Immobile nel primo tempo e Luis Alberto nella ripresa mortificano le velleità da grande di un Napoli notevolmente ridimensionato. Squadra senz’anima e con poca convinzione, c’è tanto da riflettere.

OSPINA S.V. due palloni imprendibili e niente più…


DI LORENZO 4: da un mese e mezzo le sue prestazioni gridano vendetta… di panchina. Incerto, impreciso, spaesato. Nell’azione del vantaggio lascia a Marusic circa 25 metri per crossare… quanto bastano!


MAKSIMOVIC 4,5: quest’anno non aveva mai deluso, in una serata invece distrugge tutto quanto di buono avevamo detto di lui. Nei primi minuti lascia ad Immobile 2/3 occasioni che la Scarpa d’oro in carica non ti perdona ed infatti Ciro di testa non si fa pregare con il serbo in colpevole ritardo.


KOULIBALY 5: a parte qualche giocata per i fotografi e i replay televisivi il senegalese lascia molto a desiderare e si fa irretire dai fraseggi dei biancocelesti. Si fa male, chissà perché insiste e resta in campo rischiando il peggio. Poi esce per MANOLAS 5,5 al quale poco si può imputare in una gara già compromessa, ma anche il greco non entra granché bene.


MARIO RUI 4: una giocata da fenomeno in una serata da dimenticare. Non un cross, non una sovrapposizione, un tiro scadente e la frittata del pallone regalato agli avversari che spalanca la strada del raddoppio. Pessimo. Al suo posto GHOULAM 6, nella depressione finale, la nota lieta.


BAKAYOKO 6: cerca di tenere botta, limitare i danni e non perde mai la bussola. Non ha colpe in una notte da mediocrità diffusa. Esce per LOBOTKA 5, non pretendevamo nulla da lui a quel punto della gara ma la sua condizione fisica a tutto ci fa pensare tranne che ad un calciatore!


FABIAN RUIZ 5: nella prima frazione sembra quello più voglioso di creare qualcosa di pericoloso ma quella conclusione parata da Reina è un errore dello spagnolo che ha nel sinistro ben altro. Nel secondo tempo scompare definitivamente.


ZIELINSKI 4: se si limita a fare 2/3 tunnel a partita e basta sta rovinato lui ed il Napoli… Un calciatore con la sua tecnica che sbaglia almeno una decina tra passaggi semplici, cross comodi senza pressione dell’avversario e tiri a porta è assolutamente da criticare e da censurare.


POLITANO 5: in questo momento sembra determinante soltanto a partita in corso. Paga la scarsa collaborazione delle punte e risulta inutile. Al suo posto ELMAS 5,5, il macedone poverino cerca di fare qualcosa ma predica nel deserto. Gli altri già hanno alzato bandiera bianca.


LOZANO 6: sicuramente non la sua miglior serata ma a tratti dà la sensazione di essere l’unica ancora di salvezza di un Napoli senza idee, senza spunti, senza alternative offensive. Guadagna punizioni e provoca cartellini, poi si fa male e per la squadra partenopea è notte fonda… Al suo posto MALCUIT S.V. che certifica la notte amara di un Napoli depresso.


PETAGNA 6: lo vogliamo premiare per la volontà, per la tanta corsa e per quella giocata nel primo tempo che libera al tiro Fabian Ruiz per una conclusione relativamente facile che doveva consegnare il pareggio al Napoli. E questo è un fatto. L’altro fatto è che possiamo girarci intorno, fare gli ottimisti ma una cosa è certa: Petagna non può essere la punta del Napoli. Punto.


GATTUSO 3: chi scrive detesta il facile populismo e soprattutto il solito attacco all’allenatore. Ma perdonatemi questa analisi figlia di una silenziosa ed attenta constatazione di una squadra che ha un potenziale grandissimo ma non sa ancora di essere forte, spesso impatta male le partite e concede agli avversari occasioni per gentile concessione perché si intestardisce in uno snervante, avvilente e a volte anche ridicolo giro palla dal basso che soltanto Ringhio concepisce in quel modo. Ognuno è libero di esprimere la propria opinione e la mia è che Demme è un calciatore, soprattutto in questo periodo, imprescindibile, e lui non lo fa giocare. Mette dall’inizio sia Politano che Lozano eliminando quindi la possibilità di fare un cambio in corsa che cambiasse le sorti e si intestardisce nel non concedere riposo ad un Di Lorenzo praticamente dannoso da mesi. Un Napoli così forte non può perdere tutte queste partite e soprattutto non può essere così deprimente.