La delegazione di assessori che avrebbe dovuto partecipare alle ore 18 in Piazza Plebiscito alla manifestazione di cittadini con il solo scopo di essere, come sempre ha fatto la nostra amministrazione, tra il popolo per ascoltare, per comprendere, per mediare e per portare anche le nostre proposte, ha ritenuto di non recarsi in piazza per evitare strumentalizzazioni o pretesti anche da parte di eventuali frange, che nulla avrebbero a che vedere con i manifestanti, visto il dibattito che si è immediatamente acceso rispetto alla partecipazione di una rappresentanza dell’amministrazione comunale“. Luigi De Magistris batte in ritirata. Il sindaco di Napoli, dopo aver annunciato la partecipazione alla manifestazione delle categorie produttive contro l’ultimo dpcm – tutt’ora in corso a piazza del Plebiscito – torna sui suoi passi, come riportato sulla pagina del Comune. La nota è arrivata subito dopo le aspre polemiche timbrate Partito Democratico, che ha accusato il primo cittadino di sciacallaggio. Puntano il dito verso Palazzo San Giacomo pure i consiglieri comunali Matteo Brambilla (M5S) e Andrea Santoro (Fd’I). “Serve collaborazione istituzionale tra De Luca e De Magistris, si fanno la guerra nei salotti tv senza dare alcuna risposta ai cittadini” dice il pentastellato. Amministrazione del tutto inadeguata, invece, per il meloniano: “De Magistris è un abile distrattore di masse. Cerca solo di confondere le idee per coprire le inefficienze del Comune, sui trasporti, sulle scellerate decisioni della mobilità in un momento in cui bisognava invece alleggerire bus e metropolitane. Un Comune del tutto incapace di stare al fianco delle categorie economiche più sofferenti“.

Nel frattempo, alle 18 ha preso il via nel cuore della città l’ennesima protesta – stavolta pacifica – di ristoratori, gestori di palestre, lavoratori precari, ballerine delle scuole di danza. Un migliaio di persone in rappresentanza di tutte le categorie economiche più colpite sono scese in piazza, e dotate di mascherine e a distanza di sicurezza, hanno espresso tutto il proprio disagio nei confronti delle misure restrittive adottate da Governo e Regione. “Tu ci chiudi tu ci aiuti“, “la salute è la prima cosa ma senza soldi non si cantano messe“, “per gestire l’emergenza subito reddito per tutti” recitano gli striscioni esposti. Al fianco dei manifestanti anche Potere al Popolo e sindacalisti. Nutrita presenza delle forze dell’ordine, che a presidio degli ingressi della piazza, non sono mai dovute intervenire. Cori e parole dure nei confronti proprio del sindaco Luigi De Magistris, del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, e chiaramente del presidente della Regione, Vincenzo De Luca.