Da un lato la crisi dei negozi tradizionali e delle vecchie botteghe, che continuano a chiudere le saracinesche, e dall’altro i dati sull’incremento dello shopping online: Napoli sembra una città che si sta orientando al futuro, grazie alle nuove possibilità offerte dal Web.

Napoli avanza verso la rivoluzione digitale? A incrociare i dati che arrivano da diverse fonti sembrerebbe proprio di sì, con l’incremento prepotente delle nuove modalità di shopping, soprattutto attraverso il digitale, e un lento ma progressivo abbandono delle vecchie botteghe artigiane. Ma andiamo per gradi.

Giù le saracinesche. Partiamo dai dati sulle chiusure commerciali: nel corso del 2016, in tutta la regione hanno chiuso i battenti oltre 10 mila esercizi commerciali, stretti dalle conseguenze della lunga fase di recessione economica e dalle mutate strategie di acquisto delle famiglie. Non a caso, secondo la Confcommercio “ogni dieci botteghe chiuse apre un’area commerciale più ampia: supermercati, centri per il bricolage o per i complementi d’arredo“, ovvero i grandi centri che intercettano gli interessi dei napoletani.

Gli effetti della crisi. Nella nostra città, infatti, sembra essere tornato di moda anche il “bricolage“, forse anche in questo caso come conseguenza della crisi: sempre più spesso, infatti, i napoletani ricorrono al fai da te per le riparazioni domestiche, privilegiando gli acquisti presso le grandi catene commerciali, che semplificano la ricerca dei materiali giusti, oppure rivolgendosi direttamente al mercato dell’online, grazie ai servizi offerti da portali come giffimarket.com, uno dei maggiori riferimenti del settore a livello nazionale.

Napoli capofila dell’online. Proprio l’ecommerce, infatti, è l’altra grande tendenza che sta caratterizzando Napoli, i suoi abitanti e anche i professionisti: non solo, infatti, la città si posiziona sul podio delle più dinamiche negli acquisti sul Web, alle spalle delle sole Roma e Milano, ma è addirittura prima in Italia per movimentazione di transazioni su eBay, storico portali di vendite via Internet. Una recente ricerca, infatti, ha incoronato la Campania e il suo capoluogo come area territoriale capofila per il più alto numero di piccole e medie imprese che operano nel commercio elettronico.

I professionisti napoletani scelgono il Web. Per la precisione, quasi il 17 per cento dei venditori professionali eBay è localizzato nella nostra regione (mentre quelli di Lombardia e Lazio sono, rispettivamente, il 12,4 e il 9,7 per cento), ma soprattutto è il dato del fatturato a sorprendere in termini positivi: la cifra, in questo caso, raggiunge il 27 per cento del totale nazionale. A comporre questo quadro sono piccole e medie imprese che hanno compreso le opportunità offerte dall’eCommerce e, in molti casi, sono riuscite anche a non perdere la vicinanza con il proprio quartiere o comune di storica appartenenza.

Anche lo shopping diventa digitale. Oltre al versante dell’offerta, sta cambiando forma anche la stessa domanda, e quindi le strategie e le abitudini dei consumatori made in Naples: Napoli infatti è come accennato sul podio nazionale per l’acquisto di prodotti e servizi sulle varie piattaforme che operano in Internet, alle spalle soltanto di Milano e Roma. In particolare, gli eshopper partenopei stanno utilizzando sempre più frequentemente anche i dispositivi mobile come smartphone e tablet per completare i propri acquisti o per effettuare le ricerche “preventive”.

Le nuove strategie e il Ropo. Il nuovo processo di acquisto al giorno d’oggi, infatti, si può spiegare con l’acronimo ROPO, dalle iniziali delle parole inglesi “Research offline, purchase online“: traducendo, significa che il consumatore si reca nel negozio fisico per vedere da vicino e in prima persona i prodotti cui può essere interessato, soprattutto in ambiti come l’elettronica, l’abbigliamento o lo stesso bricolage, per poi ricercare online i prezzi più convenienti ed eventualmente comprare dalle piattaforme digitali.