Vittoria doveva essere e vittoria è stata: il Napoli espugna Marassi grazie ad una prova a tratti anche molto convincente. Gli azzurri producono tanto ma non trasformano in gol la mole di gioco enorme; Fabian Ruiz al 35′ conclude con un bel sinistro un’azione pregevole condotta da Osimhen e Zielinski (del polacco l’assist vincente). Potrebbe chiuderla la formazione di Gattuso ma vuoi una poca cattiveria negli ultimi metri vuoi la giornata di grazia di Audero, i blucerchiati restano pericolosamente in partita. I ragazzi di Ranieri trovano anche il pari ma il VAR annulla per un doppio fallo dei liguri. A chiuderla definitivamente ci pensa Osimhen lanciato a campo aperto da un sontuoso assist di Mertens. Successo fondamentale del Napoli che farà ora il tifo affinché la Fiorentina giochi un brutto scherzo all’Atalanta per rimanere al termine di questa giornata quarta forza del torneo.

OSPINA 6,5: il colombiano mette a repentaglio la propria incolumità per evitare una comoda conclusione a Gabbiadini, riuscendovi. Si accascia poco dopo per un problema muscolare, Meret è pronto per il cambio ma si impone con decisione affinché la sostituzione non avvenga e sull’angolo prende gol facendo infuriare il popolo partenopeo sparso nel mondo (il VAR poi giustamente annullerà). Nel finale una bella parata su conclusione angolata di Gabbiadini.

DI LORENZO 6,5: punto di riferimento importante per l’assetto difensivo e non solo del Napoli, parte molto bene e sembra che da un momento all’altro possa servire anche l’assist vincente. In realtà Giovanni ci prova pure ma gli attaccanti partenopei sprecano a ripetizione. Soffre un po’ nella parte centrale della ripresa dove si macchia anche di qualche errore di misura per poi riemergere con personalità nel finale per proteggere il fortino.

MANOLAS 5: il greco è goffo da far paura, soffre maledettamente Quagliarella e Gabbiadini ma il bello è che questo avviene anche quando gli attaccanti sono lontani da lui. In ansia sempre, un affanno costante, piedi a dir poco imbarazzanti; nel primo tempo regala un pallone alla Samp che i doriani fortunatamente sprecano, nel secondo tempo spazza sempre anche quando non dovrebbe.

KOULIBALY 6,5: peccato per quel giallo ingenuo ed evitabile ma Kalidou è comunque padrone della retroguardia con interventi sempre tempisti ed efficaci ed uscite eleganti e prepotenti. Se dovesse restare il prossimo anno merita un compagno di reparto all’altezza!

MARIO RUI 6: attento a non sguarnire il lato sinistro dove c’è il sempre temibile Candreva ma non affonda quasi mai in maniera pericolosa. Soffre un po’ nella ripresa quando la Samp prova a raggiungere il pareggio ma se la cava in maniera dignitosa.

DEMME 6,5: male nei primi minuti nei quali sbaglia un paio di appoggi comodi lasciandosi soffiare la sfera pericolosamente, poi però si riassesta mentalmente e ritorna ad essere il perno, l’ago della bilancia della squadra. Lotta, aiuta in maniera intelligente il compagno di squadra in difficoltà e non concede respiro agli avversari duellando su tutti i palloni.

FABIAN RUIZ 7: qualche movimento macchinoso in mezzo però ad un oceano di giocate di intelligenza e sapienza tecnica fuori dal comune. Finalizza al meglio un’azione bellissima regalando il vantaggio al Napoli e nel secondo tempo Audero gli nega il raddoppio con una parata che poi per poco non diventa comodo assist per Insigne (il portiere si supera ancora). Interrompe tante volte le linee di passaggio dei calciatori della Samp, prova maiuscola. Esce al 90′ per BAKAYOKO S.V.

ZIELINSKI 6: giocate di livello galattico che però non trovano riscontro al momento di colpire. Piotr infatti fallisce la prima opportunità della gara su lancio illuminante di Politano e manca qualche ultimo passaggio che meritava miglior sorte; si rifà con il passaggio vincente per il vantaggio di Fabian. Stessa storia nella ripresa, si distende in maniera sontuosa ma nel momento decisivo gli tremano le gambe. Esce per MERTENS 6,5 che non trova particolare modo di entrare nel vivo del match, insomma non impatta come dovrebbe e come sa. Questo fino al minuto 87 quando Dries illumina il cielo sopra il Ferraris con un destro da manuale per tempismo e precisione, un tocco col contagiri che permette ad Osimhen di scappare per chiudere l’incontro.

INSIGNE 6: sempre bravo a garantire il giusto equilibrio della squadra, prova qualche giocata superiore ma non tutte riescono. Meno brillante sicuramente delle ultime uscite ma prova assolutamente sufficiente. Al suo posto ELMAS S.V.

POLITANO 6,5: nel primo tempo è tra i più propositivi e un suo destro aziona subito Zielinski che spreca. Tiene costantemente Augello in proiezione esclusivamente difensiva e questo è un particolare non di secondo piano vista la bravura al cross del terzino doriano. Cerca anche la soluzione personale ma gli avversari gli impediscono di portarsi il pallone sul sinistro mentre in un’avventura all’interno dell’area colpisce male sfiorando comunque il gol. Anche lui cala un pochino nella ripresa e ad un certo punto Gattuso lo sostituisce con LOZANO 5, ancora maluccio il messicano che è tornato dall’infortunio con una evidente involuzione. Si fa pure ammonire ingenuamente per un’entrata in ritardo su Audero e salterà la sfida alla capolista Inter. Anche quando ha la possibilità di scappare pericolosamente e sfondare da destra sbaglia clamorosamente la scelta della giocata.

OSIMHEN 6,5: Colley lo tiene a bada e lo disarma quasi in maniera sistematica anche se l’impressione è quella che l’attaccante nigeriano non venga azionato in maniera ottimale. Lui però non molla di un centimetro e combatte senza esclusione di colpi tanto da essere premiato da Mertens a 3 minuti dalla fine in un coast-to-coast favorito anche dall’opposizione di Yoshida e non Colley.

GATTUSO 6,5: non gli si può imputare praticamente nulla, le scelte iniziali sono ineccepibili e la condotta di gara è indiscutibilmente quella giusta. Il Napoli ha ritrovato le antiche certezze, dovrebbe soltanto specchiarsi di meno ed essere più cattivo.