A Torino si può già festeggiare l’ennesimo titolo: forse stiamo esagerando visto che ci troviamo a novembre ma gli 8 punti tra gli azzurri e la Juventus sembrano attualmente incolmabili. Il Napoli fa solo 0-0 in casa contro un Chievo ultimissimo in classifica e desideroso di far bella figura davanti al nuovo tecnico Di Carlo; un assedio fino alla fine che però non ha prodotto nessun effetto. Due pali, quelli di Insigne e Koulibaly, occasioni sprecate favorevolissime e tante parate del vecchio Sorrentino hanno negato alla squadra di Ancelotti quei tre punti fondamentali per restare in scia dei bianconeri. Mea culpa del Napoli che non potrà toppare assolutamente, sempre al San Paolo contro la Stella Rossa mercoledì sera.

 

KARNEZIS 6: Il turn-over procede anche tra i pali, il greco pronto nelle rare occasioni in cui i clivensi tentano la battuta.

MALCUIT 6: nel primo tempo il migliore per distacco, mette in croce Barba puntandolo e scappandogli continuamente. Ci prova anche nella ripresa ma risulta molto fumoso e poco preciso al cross.

ALBIOL 5: lo si vede dai primi tocchi sbagliati che non è giornata. Non dovendo badare molto alla fase difensiva spesso è chiamato a centrocampo con la palla tra i piedi. Meglio glissare.

KOULIBALY 6: anche lui dopo pochi secondi regala clamorosamente e pericolosamente il pallone agli avversari. Meno preciso del solito ma autentica anima del Napoli: finisce da attaccante aggiunto e per poco, a tre dalla fine, non gli riesce il gol-capolavoro su una mezza rovesciata!

HYSAJ 5,5: bravo nella ripresa con interventi provvidenziali ed efficaci ad evitare pericolose sgroppate avversarie. La sua gara però è malinconica, senza nessuno spunto, penalizzato da quella fascia sinistra che lo vede giocare con il piede non buono. Nel finale MARIO RUI 5,5 che non è decisivo e non riesce a mettere nessun cross pericoloso per i suoi. Troppo nervoso, finisce per ricevere l’ennesima ammonizione.

CALLEJON 6: solita grande intensità e quantità, Josè c’è sempre ma sembra aver smarrito quella cattiveria nell’area avversaria, non solo al momento della stoccata ma stranamente anche per la facile rifinitura.

DIAWARA 5,5: niente di straordinario da annotare, gioca facile, è presente e si becca pure un giallo forse immeritato. Esce per dare spazio ad ALLAN 5,5 ed anche il guerriero non ha un impatto straordinario con la gara. Perde anche più di un duello e non incide.

ZIELINSKI 5: non finiremo mai di ripeterlo fino a quando la sua testa non cambierà spartito. E’ triste vedere un potenziale “mostro” vagare per il campo senza mai una fiammata; talvolta finisce per non capirci nulla nemmeno lui perdendosi nelle sue ripetute finte. Ed all’ultimo respiro potrebbe regalare la vittoria ma appoggia il pallone in maniera docile a Sorrentino.

OUNAS 5: mossa a sorpresa di Ancelotti ma a sinistra l’algerino non trova la giocata decisiva e spesso perde palla in maniera banale. Attivo e volenteroso ma incide nulla. Al suo posto MILIK 5 che forse si aspettava di partire dall’inizio. Non ha la possibilità di battere a rete, mai, e forse non se la va nemmeno a cercare con decisione. Apporto nullo.

INSIGNE 6,5: si mangia un gol che più clamoroso non si può e si dispera, pensando inizialmente di essere in off-side. E’ però il vero leader di questa squadra e non molla mai risultando sempre il più illuminante, il più pericoloso ed anche quello maggiormente propenso al sacrificio. Un suo tiro a giro colpisce in pieno il palo a portiere battuto ed è lì che si capisce che non è giornata!

MERTENS 5: due passi indietro rispetto al calciatore tornato prepotentemente in forma smagliante e capace di far ammattire qualsiasi difesa. Nel primo tempo è praticamente assente, nella ripresa qualche spunto ma anche diverse occasioni gettate al vento con una stucchevole sufficienza. Presuntuoso.

ANCELOTTI 5: stavolta lo becca pure lui il voto negativo. La sua presenza ci garantiva tranquillità nonostante avessimo pronosticato la pericolosità di tale gara; l’esperienza ed il carisma di Carlo non poteva far affrontare questo incontro in maniera sbagliata. Ed invece ci siamo sbagliati noi ed anche al momento della formazione ufficiale abbiamo temuto il peggio, stavolta in maniera giustificata. Un bagno di umiltà e si riparte ragazzi, ma il campionato sembra già bello che andato…