Quest’anno il Festival di Venezia ha in catalogo ben 9 opere tutte del nostro territorio, contro le 7 dello scorso anno. La tradizione voleva che nella Capitale si facessero le grandi produzioni italiane e internazionali. Al resto d’Italia restavano gli avanzi, le piccole produzioni, quelle indipendenti, quelle che richiedevano coraggio, i cui film spesso trovavano grosse difficoltà di distribuzione o talvolta non vedevano mai le sale. Ma qualcosa è cambiato, sembra inverosimile che, Napoli, che non veniva presa in considerazione, ora è il set delle  più grosse produzioni a livello nazionale. La differenza è che ora Napoli invece di fare da protagonista, invece di essere la storia, è diventata lo sfondo sul quale le storie prendono vita e vengono narrate. La magia ed unicità del paesaggio sono la chiave di questo successo. Le storie narrate sono quelle di persone che vivono a Napoli ma sono storie di tutti i giorni di gente comune e per questo universali, storie di amicizia, di rivoluzione, di sogni. E Napoli avvolge queste trame e questi personaggi con la sua magia.

Presenti tra gli altri “Un giorno all’improvviso” e “Capri Revolution“. Il primo è il lungometraggio di Ciro D’Emilio, nato a Pompei il 28 settembre 1986 che a soli 33 anni esordisce al più importante Festival italiano del Cinema con il suo primo film“Un giorno all’improvviso”, sulla difficile relazione tra una madre con disturbi mentali ed il suo talentuoso figlio calciatore. “Il mio primo lungometraggio, è ufficialmente in concorso nella sezione Orizzonti alla 75a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Io ancora non ci credo. Oggi ho assistito alla gioia esplosiva di tutti voi e non sono riuscito a scrivere nulla. Sono senza parole. Spero di vedervi tutti a Venezia! Non mi resta che ringraziare di cuore tutti, ma davvero tutti coloro che hanno reso possibile questa avventura. Un abbraccio fortissimo a Anna Foglietta e Giampiero De Concilio per il coraggio che c’avete messo. E infine, ma mai per ultimo, un ringraziamento speciale a quella donna speciale che è mia moglie Manuela Ianniello. Amore montiamo in gondola che si salpa per il lido!”.  Ha scritto con entusiasmo sulla sua pagina di Facebook.

Il film di Mario Martone “Capri Revolution” è invece un dramma storico. Siamo nel 1914, l’Italia sta per entrare in guerra. e’ la storia di una comune di giovani nordeuropei che ha trovato sull’isola di Capri il luogo ideale per la propria ricerca nella vita e nell’arte. Ma l’isola ha una sua propria e forte identità, che  prende forma in una ragazza, di nome Lucia  interpretata da Marianna Fontana, una delle gemelle portate al successo dal film  Indivisibili.