Forniamo l’indirizzo politico e amministrativo, ai competenti uffici, di porre in essere ogni azione finalizzata all’annullamento delle multe elevate per l’accesso nelle Aree Pedonali provvisorie di cui alla delibera n° 169 del 29.05.20″. Ecco il fulcro dell’attesissima delibera n° 331 approvata dalla Giunta comunale di Napoli: quella che dovrebbe metter fine alla pioggia di sanzioni cadute su residenti, riders e commercianti del centro storico; ignari di aver transitato ripetutamente con moto e auto in zone pedonali. Il provvedimento è arrivato a pochi giorni dall’annuncio a mezzo stampa del sindaco Luigi De Magistris, che aveva ammesso in parte l’errore di Palazzo San Giacomo assumendosi la piena responsabilità per una pronta risoluzione.

Si dirà: questione chiusa. Non proprio. Nel virgolettato di cui sopra, pur essendo chiaro l’intento dell’amministrazione di annullare tutte le multe, alla delibera è stato impresso un mero indirizzo “politico e amministrativo“. Come a dire: la cornice c’è, ma va riempita di contenuto giuridico. Ergo, la palla passa ora agli uffici competenti: Giunta Municipale e Servizio Traffico e Viabilità. Ma anche in questo caso, ci si ritrova in ambito del tutto teorico in quanto nella delibera non viene indicato l’ufficio che de facto dovrebbe vanificare le sanzioni. Dunque “il tema centrale è e resta quello di individuare il o i soggetti deputati in concreto all’annullamento“, come sottolineato dall’avvocato Marsicovetere, che cura gli interessi di molti membri del gruppo facebook “contestazione multe ztl centro storico” (arrivato nel frattempo a quota 2700 iscrizioni). Del medesimo parere il presidente della 2° Municipalità Francesco Chirico, interessatosi fin da subito alla questione: “la Giunta rimanda ai competenti uffici. Il competente ufficio, Servizio Traffico e Viabilità, con Ordinanza Dirigenziale 351 del 22/09/2020 non prevede alcuna forma di annullamento. Non va bene“. Oltretutto, sempre secondo Chirico, “non è fatto cenno ai non residenti che sono passati dal varco, se la buona fede vale per gli altri deve valere per tutti. Quindi ad oggi non sono tutelati ad esempio i familiari dei residenti“.

Nonostante le dichiarazioni di De Magistris e il provvedimento della Giunta, non si placano gli animi dei cittadini coinvolti, che si sentono vessati e continuano ad inondare i social con richieste di chiarimento. Va ricordato che ad alcuni residenti sono state comminate anche 10, 15 multe. I varchi Ztl di Via Duomo, via Miroballo, via Santa Sofia e via Del Sole infatti, pur risultando inattivi o del tutto spenti dopo i consueti orari soggetti a limitazioni, hanno registrato ugualmente le targa di tutti i veicoli in transito, facendo scattare le famigerate sanzioni.