Non c’è storia al San Paolo, gioca soltanto il Napoli che batte un Cagliari impotente ed in balìa dello strapotere avversario: finisce 3-1 e gli azzurri possono aspettare con grande fiducia l’esito di Milan-Roma con i giallorossi momentaneamente scavalcati di 2 punti. Apre dopo due minuti Mertens che raddoppia ad inizio ripresa sempre su assist di uno scatenato Ghoulam. Il terzo gol lo mette a segno il solito Insigne mentre a tempo scaduto è Farias a fissare il risultato finale. A Fuorigrotta è Playstation-time…

REINA 5,5: due telefonate nel primo tempo, si arrabbia da matti al 92′ per il gol subito (sul quale sinceramente la sua opposizione ci appare a dir poco sterile).

HYSAJ 6: solita solidità nell’opposizione agli esterni avversari. Insuperabile, c’è poco bisogno di lui per sfondare in azione offensiva.

ALBIOL 6,5: peccato non riesca a fermare Farias nell’occasione del gol, per il resto gara impeccabile. Colpisce una traversa clamorosa che gli nega la gioia del primo gol in campionato.

CHIRICHES 6,5: si pensava dovesse giocare Maksimovic ma la spunta il rumeno che conferma il suo valore. Sfiora anch’egli il gol e se la cava egregiamente e con stile nella fase di chiusura.

GHOULAM 7,5: partita eccezionale dell’algerino, un autentico martello sulla sinistra. Dopo due minuti confeziona il suo primo assist per Mertens con un cross intelligente sul primo palo. Ne mette tanti altri di palloni pericolosi Faouzi tra cui anche quello che consente al belga di fare doppietta. Uragano.

ZIELINSKI 6,5: regala classe e pulizia alla manovra azzurra. Tenta anche la conclusione ma non con particolare sorte.

JORGINHO 7: non regala particolari magie ma con un occhio più attento ci si accorge che è il primo punto di riferimento per tutti e dico tutti i compagni di squadra. Detta i ritmi di gara con grande sapienza e personalità.

HAMSIK 7: e menomale che non doveva giocare! Il capitano è sempre nel vivo del gioco, strappa applausi per un tentativo da centrocampo di sorprendere il portiere Rafael e regala giocate di pura classe. Esce nella ripresa per ROG 6 bravo ad entrare immediatamente in partita. Diventerà, e lo dico da tempo, uno dei calciatori più completi del panorama calcistico. Ha capacità di interdizione comuni a pochi.

CALLEJON 7: si mette al servizio dei compagni con dei rientri efficaci sottolineati dagli applausi del pubblico. Con il suo solito movimento regala assist a ripetizione che soltanto per sfortuna non portano al gol. Poi è lui a cercarlo il gol con insistenza, ma vuoi la poca lucidità dei compagni nel servirlo vuoi pochi centimetri di imprecisione ne rimandano l’appuntamento. Ma va ampiamente bene così!

MERTENS 8: falso nove a chi? Questo ragazzo è un portento, segna il punto che sblocca la gara dopo due minuti disegnando un movimento sul primo palo a sorprendere alle spalle l’avversario. Sigla il suo 30esimo centro della stagione nella ripresa nel giorno del suo compleanno numero 30 e si porta ad una sola lunghezza da Belotti e Dzeko in cima alla classifica cannonieri. Può bastare? Si, in effetti potrebbe, ma Dries non è pago e mette a referto anche l’assist per il 3-0 dell’amico Lorenzo. Esce ed è ovviamente standing-ovation! Al suo posto MILIK s.v., per lui il trionfo comincerà dalla prossima stagione.

INSIGNE 7: niente di nuovo per il Magnifico che sfodera un’altra prestazione da top. Nel primo tempo su un lancio splendido di Hamsik tenta un pallonetto che avrebbe fatto venire giù il San Paolo. Segna il gol del 3-0 con lucidità e classe. Esce tra gli applausi scroscianti di un riconquistato stadio per far posto al volenteroso GIACCHERINI s.v.

SARRI 8: non vogliamo aggiungere nulla a quello già detto in altre occasioni e soprattutto nulla a quello striscione della curva che lo erge a Pallone d’oro. Concordiamo!