Il San Paolo ruggisce ed il Napoli sbrana il quotato e temibile Benfica grazie ad una gara gagliarda e come al solito frizzante e brillante attraverso i suoi interpreti del reparto offensivo.
Gara che comincia subito a ritmi vertiginosi ed è piacevole sin dalle prime battute; a sbloccarla è il capitano Hamsik, lesto e tempista su un angolo al bacio di Ghoulam. Ed è sull’1-0 che si va negli spogliatoi, i lusitani però hanno tutta l’aria di chi vuole rendere la vita particolarmente difficile; non hanno fatto i conti con i terribili ragazzi di Sarri che praticamente nei primi 12 minuti della ripresa annientano la squadra di Rui Vitoria (che a fine gara si complimenterà pubblicamente con la squadra azzurra per la sua filosofia di gioco). Segna uno scatenato Mertens con una magica punizione da lui stesso conquistata, Milik con freddezza dal dischetto fa tris ma la giostra continua a girare vertiginosamente con il folletto belga che sigla il 4-0: Julio Cesar è distrutto, per l’ex portiere dell’Inter una notte da dimenticare. Peccato che nel finale il Napoli si segga un po’ e consenta al Benfica di rendere meno clamorosa la sconfitta; Reina è battuto prima da Guedes e poi da Salvio. Poco male comunque, gli azzurri salgono a quota 6 seminando il vuoto nel Gruppo B: Sarrilandia continua a far divertire anche in Europa!
REINA 6,5: bravissimo ad inizio gara nell’opporsi ad una conclusione insidiosa di Mitroglu, poi si fa apprezzare per la sicurezza nelle giocate con i piedi, con i compagni che si affidano a lui in maniera molto tranquilla. Bravo anche nelle uscite fino ad una scriteriata nel finale che però non sortisce effetti negativi.
HYSAJ 6,5: provvidenziale nei primi minuti a salvare sulla linea un tiro a botta sicura con Reina battuto, se la cava con disinvoltura e personalità anche nelle situazioni più complicate. Nella ripresa si propone con maggiore frequenza sovrapponendosi a Callejon tanto da far impazzire i portoghesi.
ALBIOL s.v.: dieci minuti per lo spagnolo che si infortuna; dovrebbe essere nulla di grave, poche settimane e il centrale tornerà a disposizione. A freddo esordisce finalmente MAKSIMOVIC 7,5 che in una sola serata conferma la bontà della scelta fatta dalla società che ha insistito in maniera maniacale pur di averlo. Mostra una spiccata personalità che gli permette di non buttare via il pallone, è sempre posizionato bene dimostrando di aver appreso in maniera ottimale le direttive dello scrupoloso mister. Un esordio davvero Champions!
KOULIBALY 7: se escludiamo il black-out che ha colpito la retroguardia azzurra nei minuti finali per troppo rilassamento (si era sul 4-0) il panterone azzurro ha sciorinato un’altra prestazione “monstre”. Straordinario per strapotere fisico e tempismo, in diverse occasioni il San Paolo gli dedica ovazioni e applausi a scena aperta.
GHOULAM 7: un giocatore ancora sottovalutato dal grande pubblico ma un terzino che ormai è diventato completo. Un autentico martello per tutta la gara sulla corsia di sinistra imperversata con puntualità e tanta qualità; suo il tiro dall’angolo per la testata vincente di Hamsik nell’occasione del vantaggio partenopeo. Godiamocelo prima della partenza per la Coppa d’Africa di gennaio!
ALLAN 7: il mastino brasiliano è meno appariscente del solito ma il suo lavoro sfiancante è estremamente utile alla causa.
JORGINHO 6,5: mezzo voto in meno per la sciocchezza che ha permesso al Benfica di siglare il gol della momentanea bandiera. Il brasiliano, meno asfissiato rispetto alle gare di campionato, detta i tempi di gioco, interdisce in maniera continua e lodevole e contribuisce sensibilmente allo scorrevole giropalla del Napoli.
HAMSIK 7,5: straordinaria prova dello slovacco che sblocca l’incontro con un colpo di testa puntuale e stilisticamente perfetto. Gioca a tutto campo e lo fa regalando una qualità eccelsa alla manovra; sempre pronto ad inserirsi e creare superiorità ed azioni pericolose. Grande Capitano!
CALLEJON 7: non brilla in fase realizzativa ma concede il suo solito impareggiabile senso tattico misto a sacrificio, cose che rappresentano un mix imprescindibile per Sarri e la sua squadra. Si guadagna il rigore del 3-0 con un pallonetto a beffare a Julio Cesar che lo stende. La standing ovation che gli rende lo stadio quando esce è letteralmente da brividi! Al suo posto c’è spazio per l’esordio di GIACCHERINI s.v.
 
MILIK 6,5: fa molto lavoro sporco, si muove e fa a sportellate con i difensori lusitani. Parte bene e dopo nemmeno trenta secondi per poco non manda in visibilio il San Paolo dopo uno stop d’alta scuola ed un tiro che però esce debole. “Soffia” a Mertens il penalty del 3-0 che realizza con freddezza: sono tre gol in due partite di Champions!
MERTENS 8: quando gioca così, è cosa risaputa, diventa immarcabile e straordinariamente decisivo. Diverte il pubblico con alcune giocate di prestigio come nel primo tempo quando addomestica un rinvio di Reina addirittura con la schiena. Nella ripresa è semplicemente devastante; si procura una punizione che magicamente e deliziosamente realizza e si fa trovare pronto per il tocco sotto porta che segna il 4-0 per il Napoli. Poco prima “cede” in maniera cavalleresca il rigore a Milk desideroso di entrare nel tabellino. Sontuoso. Esce tra gli scroscianti applausi dei napoletani per far posto ad INSIGNE 6 che cerca invano di mettere il punto esclamativo sul match.
SARRI 8: e cosa dire del tecnico toscano? La squadra gioca a memoria (per stessa ammissione del tecnico portoghese), propone un gioco innovativo, propositivo e assolutamente efficace. La squadra azzurra ha già realizzato venti gol nelle prime otto gare stagionali ed anche in Europa lo spettacolo è garantito. Ottimo il lavoro fatto con Maksimovic che esordisce alla grande seguendo alla perfezione i suoi diktat. E’ un Napoli che vince e convince, la sfida è lanciata, in Italia ed in Europa!