La spreca il Napoli l’occasione ghiotta di blindare il posto in Champions (l’Atalanta intanto pareggia con il Sassuolo); ma prima della cocente beffa in pieno recupero è la gestione della partita a lasciare a desiderare in maniera evidente. Gli azzurri la sbloccano dopo nemmeno un quarto d’ora grazie ad una giocata superlativa di Osimhen su intuizione di Insigne; la gara parrebbe essersi messa in discesa ma non è così, la squadra è incapace di infliggere il colpo del ko, si abbassa, mostra timore e viene colpita da Nandez nel quinto minuto di recupero. Fa discutere un gol annullato all’attaccante nigeriano nella ripresa ma il calo dei partenopei è stato preoccupante…

MERET 6: Decisivo nel primo tempo su un colpo di testa di Pavoletti e sulla successiva conclusione a colpo sicuro di Nandez. Una parata per i fotografi, ma anche molto efficace, su una girata di Pavoletti dopo però un suo primo intervento in uscita come al solito incerto. Sul lancio di Duncan al 95′, un’autentica preghiera, sperare che esca in presa alta urlando come un pazzo è un po’ come sperare di infilare il “6” al Superenalotto davanti al televisore il sabato sera. Subbuteo.

DI LORENZO 6,5: lucido in ogni circostanza, che sia in chiusura difensiva o quando deve proporsi oltre la propria linea di metà campo. Cerca anche la via del gol dopo una pregevole azione personale ma viene contrastato sul più bello; la scarsa vena di Lozano da quel lato lo penalizza e quando entra Politano il Napoli ha già deciso che deve solo difendersi…

MANOLAS 6,5: determinato e cattivo quanto basta nelle situazioni più intricate. Cerca di limitare i danni quando nel finale il Cagliari fa sfoggio di tutta la sua prorompente contraerea e non sbaglia un colpo.

KOULIBALY 6,5: il solito errore lo fa sempre, quando permette ad un signor colpitore come Pavoletti di staccare senza una opposizione degna di questo nome. Poi però si riprende ed è inappuntabile in tante chiusure; vorrebbe incidere in fase offensiva ma a parte un pallone delizioso per Zielinski da autentico rifinitore, non riesce nell’intento.

HYSAJ 6: tra i migliori, interpreta il ruolo in maniera attenta e decisa. Gli manca il guizzo per offendere in maniera letale ma non fa parte del suo repertorio; sbroglia tante situazioni difficili ma all’ultimo affondo si perde inesorabilmente Nandez e non viene salvato da Meret.

DEMME 6,5: imprescindibile perno di centrocampo, elemento di equilibrio e sostanza. Detta i tempi ed è determinante in un paio di circostanze quando interrompe pericolose iniziative degli avanti sardi, colpisce una clamorosa traversa con un gran destro da fuori. Negli ultimi minuti la squadra si siede letteralmente, presta il fianco ed anche Diego finisce col capirci più nulla…

FABIAN RUIZ 5,5: inizia malissimo, sbagliando stop e appoggi a ripetizione anche senza l’opposizione dell’avversario. Rinsavisce e cerca di giocare facile e pulito, sembra riuscire a reggere ma viene sostituito da BAKAYOKO S.V. ancora protagonista di un impatto con la gara che è meglio soprassedere…

ZIELINSKI 6: non molto continuo all’interno del match ma come al solito quando si accende sembra sempre poter creare qualcosa di importante. Bella una combinazione con Koulibaly con tanto di assist volante per Osimhen che spreca. Non gestisce qualche favorevole transizione a metà della ripresa quando il Napoli doveva chiudere i giochi, appare stanco e viene sostituito da ELMAS S.V.

INSIGNE 5: l’assist per il gol del vantaggio è tanta roba ma Lorenzo probabilmente risente degli sforzi degli ultimi tempi e paga il primo vero caldo della stagione sbagliando tantissime scelte nei metri finali. Una maggiore lucidità nella gestione di numerose ripartenze avrebbe dato un altro senso a questa amara domenica…

OSIMHEN 7: segna un gol di bellezza notevole con un grande controllo, una eccezionale difesa del pallone ed un chirurgico sinistro a battere Cragno. Fallisce di un soffio due occasioni ghiotte che meritavano miglior sorte, segna un altro gol probabilmente buono (fischiato un fallo su Godin discutibile) ma lotta su ogni pallone, fa reparto da solo, regala un assist a Zielinski che spreca e recupera anche fondamentali possessi. Esce per un duro scontro che gli procura fuoriuscita di sangue dalla testa, viene sostituito e davanti per il Napoli diventa notte fonda… Al suo posto MERTENS 5, che a parte lamentarsi con l’arbitro non fa nulla per incidere sul match. Potrebbe gestire meglio qualche fase di gioco ma paga l’inerzia a sfavore e l’isterismo della squadra.

LOZANO 5: già ad inizio match si vede che non è in giornata. Non salta mai l’uomo, litiga con il pallone e con le scelte di gioco e risulta goffo oltremodo. Spreca anche una facile conclusione di testa a pochi passi dalla porta ma probabilmente l’azione era nata da posizione di fuorigioco di Osimhen autore del cross. Esce per POLITANO 5,5 chiamato nel momento di maggiore sofferenza e particolare confusione della squadra non trasmette la sua solita vivacità al reparto avanzato. C’è da dire che la squadra aveva già mollato gli ormeggi…

GATTUSO 4,5: in tanti analizzeranno gli errori dei singoli, la disattenzione al 95′ o la cattiva sorte. Altri giudicano in base ai risultati. La mia linea coerente mi impone di narrare le impressioni già avute dopo mezz’ora di gioco e che in generale hanno rappresentato il Napoli sotto questa gestione: una mentalità assolutamente in controtendenza con il DNA di questo gruppo. Il Napoli di Gattuso (fate un percorso a ritroso del cammino della squadra in campo nostrano e quello europeo) ha la tendenza-presunzione a non “uccidere” l’incontro quando invece il tasso tecnico a disposizione farebbe presupporre differentemente soprattutto dopo essere passati in vantaggio. Nella gara in questione dopo la rete di Osimhen la squadra ha abbassato il baricentro, si è affidata alla furia e alla prepotenza fisica del solo attaccante nigeriano limitandosi ad un controllo che pian piano si è fatto sempre più difficoltoso. Errore mortale prestare il fianco all’avversario, dargli coraggio attraverso scelte tecniche, rinuncia all’offesa e continue perdite di tempo degne di una provinciale. Il pareggio del Cagliari era nell’aria, ma stranamente già dalla prima frazione: mi sbaglierò di grosso ma lo avevo fatto notare già durante la gara a chi mi era vicino nella visione, e l’atteggiamento, per quanto mi riguarda è il solito che mi ha fatto sbilanciare su giudizi negativi relativi alla gestione tecnica. Anche i cambi rappresentano un’incognita davvero grossa e la tardiva sostituzione di un Lozano impalpabile e dannoso per tutta la catena di destra ne è esempio lampante, per non parlare dell’assoluta incapacità di impattare con il match nelle fasi calde di gioco di Bakayoko. Si è abbassato troppo il Napoli, è stato un atteggiamento imbarazzante ed inconcepibile ed un risultato del genere quando ormai il traguardo era in vista (parliamo della posizione favorevole di classifica) non si può accettare. Per molti avrà lavorato bene Gattuso, molti magari lo rimpiangeranno (chissà per cosa), a me resta una cosa chiara in testa: una squadra così forte non ha avuto quei punticini in più che porta in dotazione un allenatore che fa la differenza! Senza offesa, mister.