Eh si, partita senza particolari motivazioni per il Napoli quella contro l’Atalanta nel giorno di “Pasquetta”; gara che invece potrebbe avere una grande valenza per gli orobici nella corsa alla posizione Champions. Probabilmente è esagerato però dire che per gli azzurri trattasi di match “inutile”; innanzitutto c’è da cancellare, ed in fretta, la cocente eliminazione in Europa League, poi bisogna quanto prima certificare il secondo posto (una vittoria significherebbe mettersi l’Inter a 9 punti!).

Gli orobici cercano l’impresa dopo aver frenato nel turno precedente in casa contro l’Empoli (soltanto 0-0); in caso di tre punti ci sarebbe l’aggancio al Milan al quarto posto. Gasperini si affiderà ai soliti tre tenori lì davanti, con il Papu Gomez ed il dinoccolato Ilicic a supporto dell ‘ex Duvan Zapata. Un’Atalanta che meriterebbe il clamoroso ingresso nella massima competizione europea per quello che ha fatto vedere nelle ultime stagioni e soprattutto in questo campionato; squadra sempre propositiva, organizzata, mai timorosa ed a tratti spettacolare.

Non ci saranno stravolgimenti di formazione per Ancelotti: davanti con Milik favorito Mertens su Insigne, centrocampo con qualche probabile rotazione (per quanto possibile visto il ristretto numero di giocatori). Potrebbe esserci una chance dal primo minuto per chi ha avuto poco spazio in questa stagione causa infortuni (scalpitano Younes e Verdi), mentre in difesa spazio ancora a Chiriches con Koulibaly (Maksimovic infortunato) e Malcuit a destra al posto di Hysaj. Probabile la presenza tra i pali di Ospina.

Si gioca in una nuvolosa giornata di lunedì in Albis, alle ore 19, davanti a pochi intimi: arbitra Orsato di Schio.

Piccola curiosità: se proprio si devono cercare obiettivi, motivazioni, beh c’è un dato statistico importante. In caso di vittoria si tratterebbe della prima volta nella storia che il Napoli batte la Dea per quattro volte consecutive in campionato. Perché non provarci?