Non sa più vincere il Napoli, squadra che ha perduto la convinzione, la giusta cattiveria e tutte le motivazioni di questo mondo. Colpevolmente. A dire il vero gli azzurri cominciano bene la gara, anzi sorprendentemente non soffrono per nulla gli orobici, segnano con Mertens il gol del vantaggio e sprecano tantissime occasioni per il raddoppio. Ai ragazzi di Gasperini non pare vero di stare ancora in gara e si riorganizzano con furore, grazie anche all’ingresso in campo di Ilicic; prima pareggiano con Duvan Zapata e poi trovano il sorpasso grazie a Pasalic. Il Napoli probabilmente dorme sogni tranquilli per la propria posizione in classifica ma i tifosi, ad onor del vero, non meritano un finale così indegno.

OSPINA 6,5: in grande spolvero, compie una magnifica parata quando Gomez nel recupero della prima frazione prova a sorprenderlo. Pronto ancora sul Papu che prova dalla distanza e quando sempre il folletto argentino lo punta, ma viene fermato in chiusura bassa dal colombiano. Sui gol appare esente da colpe.

MALCUIT 6,5: un fattore sulla destra, ha l’argento vivo addosso ed è l’artefice del gol di Mertens che colpisce dopo l’assist del terzino francese bravissimo a liberarsi sull’out. Allo scatenato laterale riesce anche un bel servizio per Callejon che però trova Gollini sulla sua strada. Finisce a corto di fiato e di idee nel finale dove pasticcia un po’.

CHIRICHES S.V. pochi minuti in campo, poco più di dieci, poi il solito problema alla spalla. Al suo posto entra LUPERTO 6 che se la cava egregiamente per gran parte della gara. Al suo attivo anche delle belle uscite palla al piede ed un salvataggio provvidenziale per evitare una rete ormai fatta dei bergamaschi. È ovvio che paga lo sbandamento della squadra al cospetto degli scatenati attaccanti atalantini che gli sbucano da tutte le parti; non impeccabile il suo posizionamento sul gol di Duvan.

KOULIBALY 6,5: straordinario il duello con Duvan che per più di un’ora lo vede vincitore fiero ed elegante. Poi l’Atalanta si scatena e finisce anche lui nel pallone; ad essere pignoli potrebbe fare meglio nelle occasioni che portano la Dea ai gol.

HYSAJ 5: non è a proprio agio sulla fascia mancina, a maggior ragione in un momento di particolare difficoltà che sta attraversando. Tra il finale di primo tempo ed inizio ripresa pare riprendersi e scuotersi per poi ricadere in un finale da incubo. Hateboer ed Ilicic lo crocifiggono.

CALLEJON 6: sembra voler cancellare le ultime brutte uscite e parte calciando forte dalla distanza. Ancelotti lo fa partire in posizione molto più centrale ed è nel vivo del gioco anche se si fa apprezzare più per delle chiusure difensive di ottima fattura.

ALLAN 6,5: una buona prestazione finalmente per il guerriero brasiliano dopo un periodo buio. Sbaglia qualcosina quando cerca il lancio lungo ma per il resto la sua è una prova di spessore. Torna a recuperare palloni ed è addirittura illuminante in alcune giocate; è lui ad imbeccare Malcuit nello spazio per il vantaggio partenopeo. Lotta fino alla fine, uno dei pochi.

FABIAN RUIZ 6: nonostante le grandi doti tecniche colpisce la sua spiccata capacità in fase di interdizione. Qualche buon numero ma pare sempre che gli manchi l’ultimo passaggio o la realizzazione; è vero anche che il contesto non lo aiuta.

ZIELINSKI 6: un passo decisamente avanti come prestazione ma è ovvio che non può bastare per uno della sua classe. Si accende a tratti e nel primo tempo si libera meravigliosamente davanti a Gollini dopo una super giocata con Mertens e Milik ma davanti all’estremo difensore non riesce a tirare come dovrebbe. Pian piano si spegne. Entra al suo posto VERDI 4,5 che in poco più di dieci minuti certifica il suo status di assoluta estraneità a questa squadra. Regala un pallone pericoloso agli avversari e sbaglia tutti i tocchi quando è chiamato in causa. Horror.

MERTENS 6,5: ha il merito di sbloccarla in maniera fortunosa, onestamente. Prima aveva mancato clamorosamente la finalizzazione dopo essersi trovato lanciato a rete in solitario davanti al portiere avversario, scivolando. Però è lui che illumina la scena ed inventa giocate che i compagni di squadra non sono bravi a tradurre in rete. Anche il belga sbaglia in più di un’occasione la battuta finale. Poi esce per YOUNES 5,5 che non ha nessun demerito particolare, sbaglia nulla ma nemmeno aggiunge. Difficile fare meglio in quel contesto finale.

MILIK 5,5: pesa come un macigno quel gol mancato che avrebbe chiuso l’incontro. In realtà il suo tocco sotto sull’uscita di Gollini risulta soltanto essere un pochino lento ed infatti Masiello (come evidenzia il replay) salva per questione di millimetri. Buono un assist per il connazionale Zielinski e qualche tentativo solitario.

ANCELOTTI 4: non riesce a mettere un freno a questo finale indegno. Non convincono alcune scelte, soprattutto la rinuncia ai due terzini sinistri di ruolo per Hysaj (l’albanese già in difficoltà, figuriamoci a sinistra). Ci saremmo aspettati qualcosa di diverso a centrocampo magari con qualche soluzione sui lati. Lascia in panchina Insigne forse in seguito alle polemiche dei giorni scorsi. Cerchi almeno di non perdere ulteriori partite in questo finale di stagione; l’anno prossimo non ci saranno più bonus.

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Marco Silva

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