Prova incolore e deludente del Napoli che viene battuto in casa da una superlativa Atalanta; si conferma bestia nera degli azzurri la formazione di Gasperini che già all’andata aveva sconfitto Sarri. Serata da sogno per il giovane difensore Caldara (già acquistato dalla Juventus) autore di entrambi i gol dei labronici.  A metà ripresa, sul vantaggio minimo, Atalanta che rimane in 10 ma che addirittura trova la forza per raddoppiare. Sconforto totale in casa Napoli!

REINA 5,5: sui gol probabilmente può poco ma si vede che anche per lui non è serata; da brividi alcuni disimpegni ed alcune uscite fuori area.

HYSAJ 4: non condividiamo i fischi al momento della sostituzione ma l’albanese è davvero irritante per tutta la gara. Impacciato, non sa mai cosa fare e a chi appoggiare il pallone. Rischia anche il doppio giallo (che forse avrebbe meritato) ed è in confusione totale. Esce per MAGGIO s.v. lodevole per il tentativo finale in continua proiezione offensiva.

ALBIOL 5,5: errori gravi e specifici non ne commette ma è surclassato dalla freschezza atletica degli atalantini.

MAKSIMOVIC 5: buone ed eleganti alcune chiusure ma altrettanti svarioni come quello che all’alba della ripresa per poco non consegna il raddoppio a Petagna.

GHOULAM 5: ci aspettavamo sinceramente un turno di riposo per l’algerino che infatti è lontano parente dell’arrembante terzino che siamo abituati a vedere. L’unico cross degno di questo nome avviene nei minuti finali a risultato ampiamente compromesso. Troppo poco.

ZIELINSKI 5: ce ne accorgiamo della sua presenza dopo il vantaggio dell’Atalanta, pensavamo fosse in panchina, Poi qualche accelerazione delle sue ma sempre effimere, incide poco.

DIAWARA 5: è un ragazzo di grande fisico e personalità ma noi quando soprattutto c’è da dare del tu al pallone gli preferiamo Jorginho, non ce ne vogliate. A tratti sembra giocare con gli zoccoli, alcuni errori tecnici sono imbarazzanti.

HAMSIK 5: semplicemente non pervenuto. Il capitano azzurro marca visita e si dispensa dall’incontro. Mai un sussulto. Al suo posto MILIK 5 che avremmo voluto vedere dall’inizio. Non incide ma la squadra lo aiuta per nulla. Si rifarà.

INSIGNE 6: uno dei pochi a provarci sempre, anche nei momenti più difficili. Scheggia la traversa ad inizio gara e si sacrifica come sempre, abbassandosi per regalare qualità all’inizio della manovra azzurra. Nel finale viene sostituito da PAVOLETTI s.v. e ci fermiamo qui.

MERTENS 5 : delude il belga che si accende nel finale del primo tempo con un movimento delizioso ma spreca in maniera a dir poco delittuosa la facile conclusione. Poco prima colpisce la traversa dopo la deviazione di Berisha su una velenosa punizione. Nella ripresa si vede poco e sbaglia tanto. Serata da dimenticare.

CALLEJON 4,5: in assoluto la peggiore prestazione della sua carriera a Napoli. Non ne imbrocca una che sia una, sul binario di destra lui e l’albanese rappresentano uno scempio che non ricordavamo da tempo immemore. Per non farsi mancare nulla a pochi minuti dal triplice fischio fallisce un’occasione colossale a tu per tu con il portiere avversario, di testa e senza la pressione di alcun difensore atalantino. La fotografia della gara del Napoli!

SARRI 5: chiaro che le colpe di una sconfitta casalinga quasi senza attenuanti va divisa tra tutti i componenti dello staff. Probabilmente c’era bisogno di forze fresche (anche mentali, ed il Napoli ha tanti giocatori) e di un approccio alla gara totalmente diverso. Ma la frittata è fatta e adesso c’è da voltare pagina ed in fretta; il ciclo terribile comincia adesso!