Pessimo Napoli, squadra e tecnico deludono le attese e probabilmente fanno fare bella figura più di quanto meriterebbe ad un Arsenal che soffre poco o nulla ed addirittura rimane con la difesa immacolata anche a Fuorigrotta. Partita e qualificazione indirizzate dal clamoroso errore di Meret che mette male la barriera e prende gol su punizione da Lacazette da distanza siderale. Secondo tempo nella metà campo inglese ma poche occasioni limpide. Finisce la corsa degli azzurri in Europa ma anche in una stagione senza particolari squilli.

MERET 4: non basta il miracolo del secondo tempo su Aubameyang per riscattarlo dal decisivo quanto assurdo errore sulla punizione di Lacazette. Un errore che si vede nelle serie minori.

MAKSIMOVIC 5,5: non gioca male il serbo che tranne qualche rara situazione appare solido ed affidabile. È però troppo bloccato e non permette spinta a destra. Ancelotti lo esenta dai secondi 45 ed inserisce MERTENS 5 dal quale ti aspetti un guizzo, un invenzione, un lampo. Come nell’ultimo periodo, niente di tutto questo.

CHIRICHES 6: lotta fino alla fine con ardore e cerca di tenere a galla i suoi fino al triplice fischio.

KUOLIBALY 6,5: l’unica azione del Napoli clamorosa del primo tempo parte da un recupero palla ed una fuga in avanti, palla al piede, del gigante senegalese. Sente tanto la partita ed è molto nervoso nel finale quando comprende che non c’è più nulla da fare.

GHOULAM 5: fa il compitino, cerca di essere d’appoggio agli attaccanti ma non è incisivo. Speriamo di rivedere il vecchio Faouzi nella stagione prossima. Entra MARIO RUI 6,5 in questo momento tutta un’altra marcia rispetto al compagno sostituito. Più di una giocata sublime che sarebbero potute diventare anche gol se solo gli avanti del Napoli fossero stati in una serata decente. Con i se e con i ma non si va da nessuna parte, Mario Rui però sembra stata proprio una non scelta sballata di Ancelotti.

CALLEJON 4,5: difficilmente ricordiamo lo spagnolo così. Ormai non segna più, può sbloccare l’incontro ma quella che era la sua classica conclusione in diagonale ormai è diventata una cosa impossibile da realizzare. Nel secondo tempo passa a terzino ma sbaglia puntualmente, gettando tanti cross inspiegabilmente in curva.

ALLAN 5: qualche recupero palla caparbio permette al brasiliano di non prendere un voto ancora più basso. Impalpabile, scontato nei passaggi, mai una giocata preziosa. Le voci di mercato lo hanno allontanato da questa maglia. Soldi, soldi…

ZIELINSKI 4: disastro dal primo all’ultimo minuto. Non gli riesce nulla, sbaglia passaggi, non ne rischia nessuno in particolare, tira poco e male.

FABIAN RUIZ 5,5: sicuramente dimostra in questa fase di essere più prezioso sulle fasce, a sinistra prima, e a destra nel secondo tempo dà l’impressione di poter sempre inventare qualcosa. Però resta tutto nelle aspettative e conclude molto male quando azzarda il tiro.

INSIGNE 4,5: il pubblico non gli perdona nulla e finisce con una sostituzione durante la quale non mancano i fischi. In effetti Lorenzo fa poco per farsi applaudire. Soprattutto nel primo tempo sbaglia anche i controlli facili, sente la gara in maniera terribile e non incide come vorrebbe. Al suo posto YOUNES 5,5 che non riesce nell’intento di cambiare la partita e fare la giocata che può accendere l’incontro. Inizia bene poi si affievolisce.

MILIK 4,5: male anche il polacco, poco servito e fuori dal gioco. Sbaglia due palle clamorose, una di testa nel primo tempo, l’altra a porta sguarnita nel finale quando non si aspetta il liscio di un paio di avversari.

ANCELOTTI 4: la fase più importante della stagione si rivela altamente deludente vuoi per la gestione del mercato vuoi per le prestazioni di una squadra rimasta con gli uomini contati a centrocampo. Colpa della società e del suo tecnico che ne ha avallato le scelte. Brutto questo doppio confronto contro un Arsenal che non ci è sembrato tutto questo dream team; l’obiettivo stagionale è sfuggito via nel peggior modo possibile. La squadra è sembrata a corto di idee, sfiduciata e neanche in grande condizione fisica. Molte scelte hanno lasciato a desiderare e non possiamo fare a meno di notare la inopportuna, almeno per tempistica, esclusione dal campo di Insigne avvenuta pochi secondi dopo aver sciupato malamente una occasione. Un po’ come gettarlo in pasto ad un pubblico che notoriamente non perdona nulla al 24 di Frattamaggiore. Carlo, apparso davvero poco lucido e svagato, il prossimo anno dovrà zittire il mondo intero. In questo momento ha poco da ribattere.

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Marco Silva

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