Con un gesto vile, la notte scorsa, è stato colpito il cuore di Napoli. Un ordigno è stato fatto esplodere davanti all’ingresso della pizzeria Sorbillo in via dei Tribunali, nel centro storico, provocando danni al locale sulla cui porta d’ingresso è stato affisso il cartello ‘’Chiuso per Bomba, riapriremo presto’’. Ed è proprio in quelle poche righe vergate a mano con un pennarello dallo stesso Sorbillo, che sta tutto l’orgoglio e la forza di chi non intende piegarsi alle minacce. Parole dalle quali affiora l’amarezza del momento, indelebili come la deflagrazione che ha squarciato il portone della sua pizzeria, ma che difficilmente scalfirà il suo animo resiliente. E non può che essere tenace Gino, che ha servito la sua prima pizza ad un cliente che era appena fanciullo, con tutta la fierezza e l’amore per quella professione, il pizzaiolo, che ha nel DNA. Ne è passato di tempo da quel giorno in cui è iniziata la sua folgorante carriera in un crescendo di successi, passo dopo passo e non senza sacrifici, fino ad arrivare a Milano e a New York, portando la pizza di Napoli in giro per il mondo. Una famiglia di pizzaioli che conosce bene la fatica e il lavoro sodo, da quando nonno Luigi nel 1935 aprì proprio quella sede al 32 di via Tribunali, senza neppure immaginare che avrebbe gettato così le basi per quello che oggi è diventato un successo imprenditoriale e internazionale di cui andrebbe senz’altro fiero.

Oggi però Napoli si è svegliata con l’amarezza nel cuore, perché quell’ordigno non ha colpito solo la storica sede della famiglia Sorbillo, ma la città intera che ora chiede a gran voce giustizia. Una brutta pagina che macchia la dignità dei napoletani tutti, ma soprattutto di chi ogni giorno combatte contro quei delatori che si nascondono dietro la camorra, la malavita, il malaffare e che Napoli rinnega. Una città che ora fa quadrato attorno a Gino per dimostrargli che quella battaglia non la sta combattendo da solo e che alla fine quei nemici non avranno il sopravvento. Una catena umana è partita sui social un istante dopo quel boato che ha squarciato la notte ma non i sogni di Napoli. Così con gli hastag pizzalibera e iostoconsorbillo, migliaia di cittadini hanno espresso la loro solidarietà e si preparano a scendere in piazza per manifestare tutto lo sdegno che un simile gesto può innescare nella coscienza di una città, che ora vuole davvero riscattarsi dal marcio che per anni l’ha contraddistinta. Oggi, con l’amarezza nel cuore, vogliamo rivolgere il nostro pensiero accorato a Gino Sorbillo e immaginarlo, con il piglio deciso che lo contraddistingue già pronto a ripartire con progetti da realizzare nella nostra amata città.

#pizzalibera #iostoconsorbillo