Complice il clima mite di questi giorni questo weekend è stato caratterizzato da tanta, tantissima gente in giro a Napoli tra centro storico e lungomare. Sessantacinque persone sono state sanzionate dai carabinieri del capoluogo campano, 8 giovani per aver infranto i divieti del ‘coprifuoco‘. Sempre in città sono state dieci le persone multate perchè non indossavano la mascherina; le 18 persone complessivamente multate sono state individuate tra il lungomare Partenope, Via Mergellina e Via Caracciolo, il Vomero, nonché le spiagge pubbliche con accesso da Via Posillipo: Trentuno, invece, le sanzioni nell’area Vesuviana e Sorrentina, gran parte per la totale mancanza di mascherina: anche in questo caso sono 8 le persone che hanno violato il “coprifuoco”, 23 quelle trovate senza dispositivi di protezione individuale. Tra gli altri comuni della provincia partenopea e nell’area a nord della città sono 16 le persone multate: 7 per la violazione del “coprifuoco”, 9 per mancanza di mascherina. Oggi intanto si sono registrati 4.601 nuovi contagi a fronte di 25.806 tamponi effettuati.

”Siamo ormai arrivati al punto che per salvarci da vere colpe ormai evidenti non ci resta, forse a questo punto, che attendere la zona rossa con immediati ristori per chi rimane senza soldi. Solo il lockdown impedisce alle persone di uscire ed assembrarsi, ma solo il presidente del Consiglio dei Ministri può deliberare su questo. Sarà una sconfitta ovviamente, come quella che ci vede, unico caso in Europa, con le scuole chiuse per i più piccoli! Ma per carità di Dio, non fateci scegliere se morire di covid o di fame”: lo scrive su fb il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. La situazione in città è critica, soprattutto negli ospedali, dove da alcuni giorni si vedono file di auto e di ambulanze attendono davanti ai pronto soccorso. Numerosi i video registrati e poi messi in rete dal personale che lavora nei nosocomi cittadini. Il sindaco poi ricorda ai cittadini che: ”I sindaci, per legge non possono adottare il lockdown o chiudere tanti luoghi, possono solo chiudere alcuni posti, una strada o una piazza, se però viene segnalato in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e sicurezza pubblica da approfondimenti delle forze di polizia e dell’Asl. E’ fondamentale ridurre le relazioni sociali, indossare sempre le mascherine e stare attenti al distanziamento. Noi siamo impegnati a fare cose concrete, tra enormi difficoltà ma non ci faremo travolgere da un dibattito che rischia di allontanarci dalla vera soluzione dei problemi”.