Il Napoli strapazza il Genoa di Maran che regge soltanto un tempo, il primo, nel quale concede la rete a Lozano dopo 10 minuti. Per aspettare il raddoppio bisogna attendere il primo minuto della ripresa, quando si accende Piotr Zielinski che inizia e conclude un’azione spettacolare. Lo stesso polacco qualche minuto dopo intercetta un pallone e consegna a Mertens il pallone del 3-0; il belga mette poi in porta Lozano che firma la sua doppietta (4-0). C’è anche gloria per Elmas (che nel primo tempo era subentrato a Insigne, speriamo nulla di grave) e Politano (subentrato subito dopo il 4-0 proprio al posto di Lozano). Al San Paolo piove, ma piovono anche tanti gol!

MERET 6: soltanto ordinaria amministrazione per il gigante friulano che se la sbriga autorevolmente anche con i piedi…

DI LORENZO 6,5: anche senza strafare rappresenta una sicurezza ed un punto di forza della squadra. Non disdegna la sovrapposizione, non sempre premiata.

MANOLAS 6: un primo tempo sufficiente anche se in un paio di occasioni il Genoa rischia di far male. Poi il solito problemino muscolare, sempre dietro l’angolo, non sale a saltare sui corner e lascia il posto ad inizio ripresa a MAKSIMOVIC 6,5, solido e disinvolto. Non soffre mai gli avanti genoani che piano piano spariscono dai radar.

KOULIBALY 7: il mercato volge quasi al termine ed il senegalese non solo è ancora saldamente nello scacchiere azzurro ma pare aver completamento messo alle spalle le amnesie della scorsa stagione. Insuperabile.

HYSAJ 6,5: ancora una volta piazzato a sinistra per bilanciare una formazione votata all’attacco. L’albanese ancora una volta non tradisce e dopo una prima frazione con qualche sofferenza ed alcuni errori di misura, nella ripresa si scuote e diventa addirittura una spina nel fianco dei difensori avversari. Suo il pallone per il gol di Elmas.

FABIAN RUIZ 7: lo spagnolo è lontano parente del centrocampista lento e poco lucido visto a Parma. Tranquillo e preciso nel giro palla, sorprendentemente continuo anche in fase di interdizione. Recupera tanti palloni e fa ripartire l’azione. Prova di maturità.

ZIELINSKI 7: non brilla nel primo tempo, un po’ sottotono. Ma il secondo tempo inizia subito nel suo segno, accelerazione a seminare due avversari, palla ad Elmas e il polacco pronto a ricevere l’assist illuminante di tacco di Osimhen per il raddoppio azzurro. Poi Piotr fa l’assist per il 3-0 e certifica un’altra prestazione positiva. Dopo esce per GHOULAM 6 al quale Gattuso concede 20 minuti nell’insolita posizione di terzo a sinistra d’attacco.

LOZANO 7,5: il messicano vuole mettersi alle spalle la triste e tribolata stagione scorsa. Sblocca subito il risultato, potrebbe raddoppiare ma fallisce il diagonale, poi su illuminante servizio ancora del belga sigla il 4-0. Esce tra gli applausi convinti delle 1000 anime presenti per far posto a POLITANO 6,5 che si è integrato, si vede, ha un altro passo, un’altra convinzione e parziale dimostrazione è data dallo splendido gol che fissa il risultato sull’eloquente 6-0.

MERTENS 8: assist per il vantaggio di Lozano, assist per lo stesso messicano che fallisce il raddoppio. Poi segna il terzo gol del Napoli e fa un altro assist, sempre per Lozano. Bisogna aggiungere altro? Al suo posto LOBOTKA 6, a suo agio nella gestione del possesso nel finale.

INSIGNE S.V. nota dolente della splendida serata azzurra. Poco dopo i venti minuti di gioco si fa male per rincorrere un pallone svogliatamente servito agli avversari. Speriamo non si tratti di nulla di grave. Entra ELMAS 7,5 ed il macedone ancora una volta convince con una prestazione super. Solita padronanza tecnica ed il gol, bellissimo, del 5-0.

OSIMHEN 6,5: certo fa un certo effetto non trovare il “9” del Napoli nel tabellino dei marcatori. Pero il nigeriano è sempre nel vivo della manovra, crea ansia negli avversari e regala soprattutto quello splendido assist di tacco a Zielinski.

GATTUSO 7: presto ancora per una valutazione completa ma la stima per Gennaro c’è a prescindere. Ha il coraggio di presentare il 4-2-3-1 con due centrali di centrocampo poco avvezzi sulla carta all’azione difensiva. Ma come avevamo ribadito nei giorni scorsi il segreto sta nel creare un equilibrio di squadra ed una mentalità giusta. Siamo sulla buona strada…