Questa mattina le porte del carcere di Nisida a Napoli si sono aperte per accogliere un ospite eccezionale, Riccardo Muti, che ha portato tra i giovani detenuti la gioia della musica. E’ iniziata così la giornata di Riccardo Muti a Napoli, mentre in queste ore si trova al teatro San Carlo, con la Chicago Symphony Orchestra.

Appuntamento attesissimo, con i biglietti esauriti da mesi e un parterre da grandi occasioni: oltre al pubblico internazionale, presenti i ministri Dario Franceschini e Gaetano Manfredi, il governatore De Luca, il sindaco de Magistris, il segretario generale del Mibact Salvo Nastasi e, ancora, l’attore Toni Servillo e, naturalmente, il sovrintendente Rosanna Purchia e il suo successore già designato Stéphane Lissner.

Il concerto si chiuderà con una cena di gala con prodotti campani, che Muti ha voluto offrire ai musicisti e ad alcuni ospiti selezionati. Il direttore è alla sua seconda volta a Napoli con la prestigiosa orchestra statunitense, con cui si esibì al San Carlo nel 2012. Il tour europeo proseguirà a Firenze e a Milano, nei cui Lirici il maestro è stato direttore musicale. Napoli, però ritroverà presto il “suo” direttore: prima a novembre con un concerto con l’orchestra del San Carlo per musiche di Petr Il’ic Cajkovskij, Franz Schubert e Saverio Mercadante (ricorre il 150esimo anno dalla scomparsa) e nel 2021 con il “Don Giovanni” di Wolfgang Amadeus Mozart con la regia della figlia Chiara, formata alla scuola di Giorgio Strehler, che curò la messinscena del “Così fan tutte” nel 2018, attesissimo ritorno di Muti alla direzione di un titolo d’opera al Massimo napoletano dopo ben 34 anni.