L’edizione 2019 del “Luglio Musicale” a Capodimonte, antica tradizione sinfonica creata da Raffaello Causa il 6 luglio 1958, e riportata in vita quattro anni fa dal direttore Sylvain Bellenger si apre con un concerto-evento ideato dal M° Roberto De Simone, davvero imperdibile. In programma una prima esecuzione italiana della Serenade n. 8 K. 286 Re maggiore per quattro orchestre di WAmadeus Mozart, la Serenata Napolitana di Enrico De Leva-Salvatore di Giacomo per mezzosoprano, coro femminile e tre fisarmoniche (orchestrazione di Roberto De Simone) e una prima esecuzione assoluta di Capomonte poema fotografico d’un valzer digiacomiano per orchestra, coro e quattro pianoforti del M° De Simone.

Un progetto ambizioso – come scrive lo stesso De Simone nell’introduzione al libretto di sala – che il Maestro covava da circa quarant’anni:realizzare in luogo appropriato e in modo adeguato la genialissima composizione di Mozart, in cui, a una frase musicale proposta dalla prima orchestra, rispondono gli altri gruppi ripetendone frammenti in forma di eco. Sfumato nel 1979 un primo tentativo per il Maggio musicale fiorentino nei giardini di Boboli, con la revisione di Fedele D’Amico, che per motivi di salute dovette rinunciare all’impegno, Il M° De Simone oggi ha colto l’occasione propizia di concretizzare il progetto sul Belvedere del Museo e Real Bosco di Capodimonte, differenziando la collocazione delle orchestre rispetto all’ascolto degli spettatori, secondo le intenzioni avanguardistiche del Compositore salisburghese.

Lunedì 8 luglio, alle ore 19.30, il pubblico si ritroverà seduto sul Belvedere (è consigliabile portarsi da casa un telo o una copertina per sedersi sui prati) al centro delle quattro orchestre dirette dal Maestro concertatore Alessandro De Simone. Seguirà l’esecuzione della famosa “A Capemonte” serenata musicata da Enrico De Leva su versi di Salvatore di Giacomo per la Regina Margherita di Savoia nel 1890 in una nuova orchestrazione del M° De Simone.

A Capemonte, componimento di nove quartine di versi dodecasillabi, fu scritto dal poeta Salvatore di Giacomo immaginando il replicarsi secolare di danze eseguite a Capodimonte, tra gli alberi e il palazzo reale di Capodimonte, cento anni prima, quando danzavano le più belle donne del Settecento – la stessa regina Maria Carolina, moglie di Ferdinando IV di Borbone inaugurava la tarantella, danza ufficiale del Regno, ballando con le sue nacchere ora conservate al Conservatorio San Pietro Majella di Napoli – e nell’aria “risuonano violini e flauti e ricorrevano sospiri e occhiate delle danzatrici munite di ventagli d’avorio, profumate di cipria e adorne di vaporosi merletti”. A temperare lo struggimento per una trascorsa, irripetibile epoca, il Poeta quasi fotografa le giovani donne del suo tempo che sul ritmo d’un valzer ottocentesco che continuano a ballare tra quegli alberi, né son meno avvenenti di quelle del secolo precedente, le quali, come ombre di fantasmi, assistono alle danze, ribadendo amaramente l’impossibilità di ripercorrere l’età dei vent’anni (ma anche l’impossibilità di tornare al Settecento, secolo in cui Napoli era capitale di un regno e capitale della musica, a dispetto della condizione di provincialismo dell’epoca Savoia).

A conclusione di questa prima parte, il pubblico sarà invitato a spostarsi nel Cortile monumentale del Museo per ascoltare la seconda parte di questo concerto: troverà ad attenderlo un’orchestra sinfonica, un coro di sessanta elementi e quattro pianoforti per ascoltare – in prima esecuzione assoluta – Capomonte, poema fotografico d’un valzer digiacomiano per orchestra, coro e quattro pianoforti del M° Roberto De Simone. La profondità del testo di Salvatore di Giacomo – musicata da Enrico De Leva per voce solista (mezzosoprano), coro femminile e tre fisarmoniche plasmata secondo una forma di canzone anomala, priva della struttura canonica con strofa e ritornello – ha indotto il Maestro De Simone a musicarlo una seconda volta: il brano si sviluppa in forma di “cantata” articolata ampiamente, con maggior sviluppo sintattico, digressioni e storiche citazioni, affidando il canto a una compagine corale di stile melodrammatico, sostenuta da orchestra sinfonica e, in alcuni momenti, da quattro pianoforti.

Il concerto sinfonico-corale è eseguito dall’orchestra “La Nuova Polifonia” e dal coro “Jubilate Deo”. Questi gli altri esecutori; Anna Rita Gemmabella (mezzosoprano), Giuseppe Lainero, Giuseppe Gualtieri e Giancarlo Palena (fisarmonicisti), Lino Costagliola, Maurizio Iaccarino, Angelo Gazzaneo e Antima Pepe (pianisti). Maestro concertatore e direttore Alessandro De Simone e Maestro del coro Giuseppe Polese.

La direzione artistica del concerto è di Robeto De Simone, l’organizzazione artistica è di Elsa Evangelista con il supporto di Ravi Class eventiper l’organizzazione tecnica.

È una grande gioia poter inaugurare l’edizione di quest’anno del Luglio Musicale con un Concerto Sinfonico Corale ideato dal Maestro Roberto De Simone, una creazione che lega la cultura popolare e colta, la poetica fonetica della lingua napoletana di Salvatore di Giacomo, e la musica di Mozart, di De Leva e dello stesso De Simone – afferma il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger – Solo l’immensa cultura storica, antropologica, musicale di Roberto De Simone poteva legare Mozart, Enrico De Leva, Salvatore di Giacomo e questo legame è proprio lui, Roberto De Simone stesso. Questo concerto è una perfomance musicale e, come tutte le perfomance, è unica e irripetibile: Capomonte non potrebbe svolgersi altrove se non a Capodimonte”.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Il pubblico è invitato a portarsi un telo o una copertina da casa per sedersi sui prati.

Il concerto sarà accompagnato da un libretto con i versi originali di ‘A Capemonte di Salvatore di Giacomo e la traduzione in italiano di Pier Paolo Pasolini, con testi e giudizi critici di Benedetto Croce, Luigi Russo, Francesco Flora, Eugenio Montale e Pier Paolo Pasolini; due saggi diAlessandro De Simone sulla Serenata K 286 per quattro orchestre di Mozart e su Enrico De Leva e la nuova Napoli umbertina e uno del M° Roberto De Simone L’altra faccia della medaglia: A Capemonte.

Roberto De Simone (Napoli 1933) è scrittore, musicista, compositore, regista teatrale. È stato direttore artistico del Teatro San Carlo di Napoli e del Conservatorio di musica San Pietro a Majella. Per Einaudi ha pubblicato i volumi: La gatta Cenerentola (1977), Il presepe popolare napoletano (1998 e 2004), Il convitato di pietra (1998), L’opera buffa del giovedì santo (1999), La Cantata dei pastori (2000), Prolegomeni al Socrate immaginario (2005), Novelle K 666. Fra Mozart e Napoli (2006), Cinque voci per Gesualdo (2013), Satyricon a Napoli ’44 (2014), La canzone napolitana (2017) e L’oca d’oro (2019). Ha inoltre curato le Fiabe campane (1994) e Il Cunto de li Cunti di Giambattista Basile (2002).

Il concerto sinfonico corale ideale da Roberto De Simone apre il Luglio musicale 2019 a Capodimonte.