Il Museo e Real Bosco di Capodimonte non lascia soli i suoi visitatori nelle festività pasquali e propone un fitto calendario di iniziative digitali. Sul sito web www.museocapodimonte.beniculturali.it, per la rubrica quotidiana “L’Italia chiamò-Capodimonte oggi racconta” saranno pubblicati nel weekend testi di approfondimento a cura degli storici dell’arte del museo secondo il seguente calendario:

– sabato 11 aprile – Polittico con le storie della passione, Nottingham XV sec. di Paola Giusti

– domenica di Pasqua 12 aprile – la Resurrezione di Cristo, 1534 del Sodoma (Giovanni Antonio Biazzi) di Patrizia Piscitello

Sul profilo Instagram del museo, inoltre, saranno pubblicate le #pillole_d’@arte curate da Carmine Romano con la collaborazione dei curatori

per Pasquetta (Lunedì in Albis) – 13 aprile

Sul sito del museo sarà pubblicato un testo del professor Carmine Guarino, docente di Biologia vegetale all’Università del Sannio sul Real Bosco di Capodimonte e un video di Carmine Romano che unirà le immagini del bosco e i paesaggi presenti nelle collezioni del museo, su un brano inedito composto ad hoc per Capodimonte dal musicista Stefano Gargiulo.

E proprio nel giorno di Pasquetta il Museo ha chiesto un aiuto alle associazioni che più lo sostengono (Amici di Capodimonte, American Friends of Capodimonte, Amici del Real Bosco, Premio GreenCare, MusiCapodimonte e tutte le altre che altre che a vario titolo hanno organizzato eventi nel bosco): ognuno è invitato a postare, sui rispettivi profili social, immagini relative al museo e al bosco utilizzando l’hastag #pasquettaconcapodimonte. Il pubblico è invitato a seguire gli account ufficiali del Museo e Real Bosco di Capodimonte:

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Twitter capodimonte_mus

Instragram museoboscocapodimonte


MANN

I viaggi di scoperta, in tempi di Coronavirus, iniziano con un click: così il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, per la Pasqua 2020, presenterà ai propri fans e followers un particolare itinerario alla scoperta dei tesori dell’istituto.

I musei sono chiamati oggi ad una sfida speciale, che va oltre la divulgazione: curare con l’arte e la bellezza  il nostro spirito,  mantenere vivo il rapporto con la loro comunità e naturalmente lavorare per il futuro. Grazie ai social e alla digitalizzazione il Mann sta tenendo vivo il suo dialogo con Napoli  e il mondo, diffondendo  contenuti originali e approfondimenti tematici.  Il pensiero non può che andare all’indimenticabile primavera del 2019 e alla grande mostra – Canova e l’antico-, che fu una festa per tutta la città, ma la motivazione in tutti noi resta la stessa di quei giorni. Per le festività abbiamo scelto di condurvi in un inedito viaggio nei nostri depositi e di raccontare la tavola dei pompeiani”, commenta il Direttore del MANN, Paolo Giulierini.

Sulle pagine Facebook ed Instagram, sarà possibile ammirare non soltanto i capolavori delle collezioni permanenti, ma anche alcuni preziosi reperti conservati nei ricchissimi depositi del MANN: un’anteprima virtuale della mostra fotografica “Sing Sing. Il corpo di Pompei”di Luigi Spina permetterà di entrare, in una veloce incursione tecnologica, nelle famose celle dei sottotetti del Museo, quei box ribattezzati negli anni Settanta “Sing Sing“da Giuseppe Maggi per riecheggiare il carcere di massima sicurezza americano a nord di New York.

In concomitanza con la pubblicazione del catalogo dell’exhibit (5 Continents Editions), un  video spot consentirà agli internauti di seguire Luigi Spina alla scoperta di un segmento importante dei depositi museali: nelle prime dodici celle dell’ala definita “vecchio Sing Sing”, si potrà lanciare uno sguardo oltre le inferriate, per cogliere, in bianco e nero, il fascino di lucerne, candelabri, vasellame, bronzi, che restituiscono la testimonianza della vita quotidiana nelle città vesuviane.

La Pasqua social del MANN non riguarderà soltanto i depositi del Museo, ma traccerà anche dei particolari itinerari tematici per i cyber visitatori: tra i motivi da approfondire, in sintonia con il periodo, vi sarà l’alimentazione, grazie alla riproposizione online dei contenuti della mostra “Res rustica. Archeologia e botanica nel 79 d.C”.

Spaziando tra gli affreschi pompeiani ed i reperti di archeobotanica studiati dal Dipartimento di Agraria dell’Ateneo federiciano, sarà così composto un fantasioso menu dei romani per le festività 2020, con un racconto, per immagini e parole, sul grano, che oggi è la base di “casatielli” e pastiere, e sulle mandorle, tipiche della colomba.

In tema, anche la ricostruzione in 3D dell’Efebo di via dell’Abbondanza,appartenente alle collezioni del MANN:la statua, che forse raffigurava in origine un atleta, è un tipico esempio di produzione bronzistica romana dei primi anni dell’Impero, con proporzionate percentuali di rame, stagno e piombo e con ageminature di rame sulle labbra ed i capezzoli del petto. L’opera, in seguito, fu trasformata in “lampadoforo” e collocata nei pressi del triclinio all’aperto della casa, per illuminare i magnifici banchetti serali del dominus.

I rilievi con laser e scanner, così come le operazioni di fotogrammetria, sono a cura di Acas 3D: la società, in occasione di una mostra su “L’arte di vivere al tempo di Roma” (Museo Civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, 2017), ha realizzato un modello digitale ad altissima risoluzione dell’Efebo, che oggi possiamo ammirare, per la prima volta, anche su Facebook, come se fossimo nelle sale del MANN.

Tutte le attività di comunicazione social del Museo saranno caratterizzate dall’hashtag, lanciato dal Mibact, #Iorestoacasa.