Un operaio di 47 anni ha perso la vita in un cantiere di via Pisa a Napoli. Si allunga così la lista delle morti bianche nella nostra regione dopo l’episodio di questa mattina. “La piaga delle morti bianche registrate nel 2018, secondo i dati Inail recentemente pubblicati, ci consegna l’ennesimo triste primato – spiegano in una nota congiunta, Nicola Ricci e di Ileana Remini Cgil Campania -. Nella nostra regione si registra infatti il numero più alto di incidenti mortali, assieme all’incremento maggiore di morti rispetto ai dati del 2017. Eppure, nonostante l’indignazione, gli appelli, le rituali passerelle annuali di istituzioni e politica, questo è uno scempio che va fermato. Inutile continuare a contare i morti senza una reazione seria”. I dati del rapporto Inail relativi al 2018 delle morti sul lavoro in Italia, ci dicono che la provincia in cui si conta il maggior numero di infortuni mortali è Roma con 46 decessi. La capitale è seguita da Torino e Milano con 33 vittime, seguita poi dal sud con Napoli ,32 morti, Genova 20, Brescia 18, Bologna e Verona 17, Udine 16, Mantova e Salerno 15, Foggia, Caserta e Modena 14, Arezzo, Treviso, Bergamo 13. Due i casi a Benevento.

La Cgil Campania chiede a gran voce “un ruolo decisivo di pressione nei confronti del Governo nazionale teso al potenziamento delle agenzie uniche ispettive con i necessari innesti di personale” e l’appoggio alle organizzazioni sindacali “affinchè venga finalmente introdotto il reato di omicidio sul lavoro, modificando il codice penale – spiegano poi Remini e Ricci -. Ci siamo e siamo pronti a fare, come sempre, la nostra parte e promuoveremo, nei prossimi mesi, tutte le azioni di lotta utili a fermare questo scempio, a partire da un incontro con Confindustria e le altre organizzazioni sindacali confederali al fine di recepire il ‘patto per la fabbrica’ sul territorio regionale e adattarlo alle esigenze del nostro sistema produttivo”.