Un ricco programma civile e religioso, quello che fino al 27 agosto accenderà Montefalcione in occasione della celebrazione dei patroni Sant’Antonio e Santa Lucia. Ad alzare il sipario di Patronalis Street Fest il 23 agosto alle ore 21, saranno i gruppi One for PeaceNoisy Sax e SS91, che suoneranno da Piazza Monastero e lungo via Cardinal Dell’Olio. Dall’omaggio a Mannarino, Jovanotti, Bandabardò, Afterhours e altri degli SS91 fino al sound elegante del quintetto Noisy Sax. Una prima serata per tutti i gusti musicali per poi passare il 24 agosto ai Dissonanthika, con una reinterpretazione della musica antica, fino alla Nuova Compagnia di Canto Popolare, ospiti attesissimi della rassegna.

Le giornate del 25 e 26 agosto saranno dedicate alla celebrazione di Sant’Antonio e Santa Lucia con i riti religiosi, le processioni e gli spettacoli pirotecnici per i quali Montefalcione è famosa in tutta Italia. Durante queste due giornate il Maestro Pasquale Aiezza della Città di Martina Franca omaggerà le celebrazioni con il Gran Concerto Bandistico “Fumarola” e uno spettacolo lirico sinfonico. Il 27 agosto si chiuderà il programma di eventi con “MOF National – Montefalcione Oppidum Fireworks“, la competizione pirotecnica che si svolgerà per il secondo anno per valorizzare l’arte pirotecnica. In questa edizione parteciperanno due aziende pirotecniche campane e due siciliane che gareggeranno, esibendosi a colpi di fuochi d’artificio, per aggiudicarsi il trofeo MOF.

Una tradizione, quella dell’arte pirotecnica, per la quale Montefalcione è noto in tutta Italia. Proprio per questo abbiamo deciso di portare avanti tale tradizione anche in occasione dei festeggiamenti patronali – spiega Domenico D’Alelio del Comitato Festa di S. Antonio e S. Lucia –. Montefalcione possiede proprio un suolo dedicato allo spettacolo pirotecnico e sicuramente è l’unico al Sud Italia ad avere questa particolarità. Ci attendiamo una grande affluenza per il cartellone di eventi che abbiamo immaginato, che ci darà linfa per raggiungere il nostro obiettivo, ovvero quello di non far perdere le tradizioni del nostro territorio e fare in modo che i giovani si avvicinino ad esse per poi portarle avanti con spirito rinnovato“.