Parte con Rosaria De Cicco, Moni Ovadia, Peppe Servillo e compagnie giovani pluripremiate, la XXI edizione del Festival di teatro e musica “Scenari pagani”.

Terzo Tempo è il tema che accompagna i 7 spettacoli in programma al teatro del Centro Sociale di Pagani, a partire dal mese di dicembre. Tra le novità della ventunesime edizione, la possibilità di acquistare biglietti o abbonamenti con la Carta del Docente o con il Bonus Cultura destinato ai diciottenni. Si accresce anche il novero dei patrocinatori. Il Mibact, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo si affianca alla Regione Campania, alla Provincia di Salerno ed al Comune di Pagani. La campagna abbonamenti parte da oggi, al botteghini di Casa Babylon presso il Centro Sociale in via De Gasperi.

Come accaduto per la scorsa edizione, Scenari pagani avrà un prologo pre-natalizio, per poi dare appuntamento al suo calendario canonico, che si sviluppa tra fine gennaio e marzo. Due gli spettacoli in “esterna” al teatro Sant’Alfonso, tutti gli altri saranno al teatro del Centro Sociale di Pagani. Torna anche la collaborazione con la giornalista Nunzia Gargano ed il suo Ritratti di Territorio, per l’AperiSpettacolo Tarallucci e Vino. Nelle due precedenti edizioni ha fatto incontrare, in un apprezzato viaggio enogastronomico, il pubblico di Scenari pagani con le eccellenze del panorama food campano. Anche per la nuova edizione Ritratti di Territorio ed il suo staff sono pronti a guidare, lungo i loro percorsi ragionati, il pubblico alla conoscenza di quanto di meglio ha da offrire la Campania in termini di eccellenze culinarie e passione per i prodotti locali.

Gli spettacoli

Il 16 dicembre l’apertura con Rosaria De Cicco in Regine. L’attrice, incisiva interprete per Ferzan Ozpetec in film come Le fate Ignoranti, La Finestra di Fronte e Un Giorno Perfettopresterà voce, anima e corpo a quattro personaggi femminili nati da una idea delle scrittrici Francesca Gerla e Chiara Tortorelli. Ispirati alla simbologia delle carte da gioco francesi, i monologhi di Regine sono le voci di eroine all’inverso, in disgrazia, rappresentative della società contemporanea.

Scritto da Arnolfo Petri, il monologo “Mena” rappresenta la regina di Quadri, nuova prostituta, ora boss di camorra, figura femminile particolarmente attuale oggi, che ha ormai perso memoria della umanità e della e poetica di una mamma, come Filumena Marturano.

Da Chiara Tortorelli nasce il personaggio di “È solo una favola”, amore associato alla regina di Picche, nuova adolescente che il mondo dei social network o della emancipazione non mette al riparo da depressione, anoressia e isolamento causate da abusi in famiglia.

La donna immaginata da Francesca Gerla, in “Io non so nuotare”, ha la fragilità e insieme la forza della regina di Fiori, nuova mamma, eroina profuga che ha viaggiato incinta sui barconi e non capisce il rifiuto dell’Occidente a prestare aiuto a lei e al suo bambino.

L’amore omosessuale è il tema de “La voce di Laura” scritto dal regista Giuseppe Bucci e ispirato a La voce umana di Cocteau, per la regina di Cuori, amante abbandonata al telefono, donna lesbica che, in una società ancora culturalmente molto omofoba, non può opporsi al desiderio di famiglia e figlio naturale della donna che ama.

L’opera vede la partecipazione straordinaria dello scrittore Pino Imperatore, a cui è affidato un prologo e un poetico epilogo. I costumi sono firmati Fabio Geda e selezionati dalla costumista Francesca Filardo. Musiche di Luca Formicola. Scenografie di Pietro D’Anna. Fotografie di Sonia De Rosa.

Come da consolidata ed apprezzata tradizione, l’appuntamento di prosa sarà introdotto alle 20,30 dall’AperiSpettacolo Tarallucci e Vino, organizzato in collaborazione con Ritratti di Territorio guidato dalla giornalista Nunzia Gargano. Un viaggio, lungo i loro percorsi ragionati, alla conoscenza di quanto di meglio ha da offrire la Campania in termini di eccellenze culinarie e passione per i prodotti locali. Per la prima di Scenari pagani, i traghettatori del gusto saranno Pepe Maestro Dolciere di Sant’Egidio del Monte Albino col suo panettone top in Italia; Pizza Pazza per i Pazzi della Pizza di San Valentino Torio dove la patron che elabora e lavora le pizze gourmet è una rarità: la pizzajuola Angela De Vivo. Accompagneranno il tutto i tarallucci del rinomato biscottificio Pisacane di Agerola, ed il vino del main partner di Tarallucci e Vino: azienda vinicola Santacosta di Torrecuso (BN).

Dopo il prologo, l’appuntamento è per sabato 27 gennaio con Maurizio Igor Meta in Ellis Island. Lo spettacolo è figlio del viaggio della vita di Meta. Tutto parte da un‘esperienza reale: un pezzo di terreno ereditato dal nonno, che lo aveva acquistato dopo aver lavorato negli Usa come emigrante. Meta decide di dover meritare quel lascito, e nel novembre 2015 compie lo stesso viaggio che il nonno aveva fatto nel novembre 1890. S’imbarca, senza smartphone né tablet né pc, compie la stessa traversata in mare e poi vive gli stessi luoghi del nonno. Da quella esperienza, nasce Ellis Island  Partendo dalle sensazioni avute nel ripercorrere il suo cammino, e combinandole con le ricerche storiche sulla vita degli immigrati italiani, nasce una drammaturgia che evoca un Viaggio epico e poetico che usa, in particolare, gli antichi e “semplici” strumenti della voce e del corpo, coniugando la dinamica del movimento con la musicalità della parola.

Sabato 3 febbraio 2017 la Piccola Compagnia Dammacco è in scena con Esilio, spettacolo vincitore tra l’altro del  Last Seen 2016, miglior spettacolo dell’anno su KLP, del Festival Teatrale di Resistenza – Premio Cervi Teatro per la Memoria 2017. Sulla scena l’autore Mariano Dammacco e Serena Balivo en travesti (seconda classificata al Premio Ubu 2016 nella categoria “Nuovo attore o attrice under 35”). La Balivo interpreta un uomo che ha perso il lavoro ed, assieme ad esso, gradualmente perde un proprio ruolo nella società fino a smarrire la propria identità. Gli spettatori possono partecipare al goffo e grottesco tentativo di quest’uomo di venire a capo della situazione dialogando con se stesso. Spettacolo di un’ironia icastica, con vividi sprazzi di comicità.

Quarta serata con un grande del teatro, per il quale “Scenari pagani” si sposta al teatro Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Torna un buon amico di Casa babylon: Moni Ovadia in “Cabaret Yiddish”. Giovedì 22 febbraio 2018 appuntamento con uno spettacolo che da 25 anni fa il tutto esaurito in giro per l’Europa. Filo conduttore  è la tradizione composita e sfaccettata, il “vagabondaggio culturale e reale” proprio del popolo ebraico, del quale lui si sente figlio e rappresentante. La cultura Yiddish, la condizione universale dell’Ebreo Errante, il suo essere senza patria sempre e comunque, sono al centro di “Cabaret Yiddish” spettacolo da camera da cui è poi derivato il celebre Oylem Goylem.

Peppe Servillo & Solis String Quartet con “Presentimento” sono le colonne dell’appuntamento musicale della rassegna, venerdì 2 marzo 2018. Il concerto si terrà presso il teatro Sant’Alfonso. Attenzione e cura per le parole, pathos, abilità nei chiaroscuri, teatralità nel canto avvolgono; pause e note si rincorrono ed incalzano. Il cantante e frontman della Piccola Orchestra Avion Travel, si cimenta con successo con la ‘parola’ napoletana. Nella ricerca di una rinnovata espressività l’offre su un piatto d’argento facendola risplendere anche grazie all’asciuttezza ed all’incisività con cui le reinterpreta, lavorando alla pari con arrangiamenti squisiti, messi a punto da un Solis String Quartet in forma smagliante.

Sabato 10 marzo c’è lo spettacolo vincitore del premio In-box 2017: il Collettivo Controcanto in “Sempre Domenica”  Per In-Box sono “emergenti” le compagnie le cui opere hanno un alto livello artistico, al quale non corrisponde ancora un’adeguata visibilità presso pubblico, operatori e critica.  Così è per Sempre Domenica. Lo spettacolo di questa giovane e valente compagnia è un lavoro sul lavoro.  È un lavoro sul tempo, l’energia e i sogni che il lavoro quotidianamente mangia, consuma, sottrae alle vite di ognuno, affaccendate nei quotidiani affanni; vite che si arrovellano e intanto si consumano, che a tratti si ribellano eppure poi si arrendono, perché in questo carosello di moti e fallimenti è il lavoro a suonare la melodia più forte.

La chiusura è con un altro spettacolo che ha vinto tra l’altro il Premio In-box ed il premio Scenario Per Ustica: “Due passi sono” della Compagnia Carullo/Minasi in programma sabato 24 marzo 2018. Due passi sono è uno spettacolo molto poetico. In scena la quotidianità faticosa di una coppia (Pe e Cri) alle prese coi problemi, piccoli o grandi che siano, del rapporto con la realtà e con la distorsione, spesso comica e paradossale, che questi problemi subiscono nel contesto di un ménage di coppia. Il ritmo di scena, sempre brioso, valorizza anche i silenzi e tutto parla e si ribalta in ironia, un’ironia tanto sottile e delicata. Lo spettacolo s’impone immediatamente, già dalle prime battute, agganciando il pubblico, costringendolo a capire quanto accade in scena, ben oltre l’immagine sacra, surreale e festosa del lieto fine.

PROGRAMMA

Scenari pagani 2017/2018 – Terzo Tempo

Sabato 16 dicembre 2017

Rosaria de Cicco

REGINE


Sabato 27 gennaio 2018

Maurizio Igor Meta

ELLIS ISLAND 


Sabato 3 febbraio 2018

Piccola Compagnia Dammacco

ESILIO 


Giovedì 22 febbraio 2018

Moni  Ovadia

CABARET  YIDDISH 


Venerdì 2 marzo 2018

Peppe Servillo & Solis String Quartet

PRESENTIMENTO


Sabato 10 marzo 2018

Collettivo Controcanto

SEMPRE DOMENICA


Sabato 24 marzo 2018

Compagnia Carullo/Minasi

DUE PASSI SONO


Inizio spettacoli ore 21,00

Informazioni e prenotazioni

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