Nel parco Carducci a Mondragone domina l’incuria tra siringhe, spacciatori, tossicodipendenti e ora i residenti si ribellano dicono basta. Tanto che lo scorso 6 ottobre il sindaco, Virgilio Pacifico, si era recato di persona sul posto per verificare lo stato del parco. Una situazione di degrado, che ha portato le famiglie all’esasperazione in attesa, come promesso dal primo cittadino, la riqualificazione dell’area verde. I cittadini chiedono maggiore pulizia, la bonifica dell’area e soprattutto una recinzione, per impedire la quotidiana piazza di spaccio. Peccato però che ad oggi le promesse del primo cittadino siano lettera morta, già,  perché a un mese dal sopralluogo nulla è cambiato. Una situazione che va avanti da anni, tanto che alcune famiglie nel 2016 si riunirono per costituire l’associazione ‘’Parco Carducci’’ e portare avanti la loro battaglia di civiltà e battersi per restituire l’area verde a mamme e bambini.

Sulla pagina facebook OASI Carducci Mondragone si legge: ‘’Come tutti ben sanno, stamattina i residenti e non, si sono incontrati nuovamente al parco Carducci, poiché oggi sarebbe stato il giorno in cui il suddetto parco doveva essere consegnato alle famiglie, pulito, bonificato e recintato, promessa fatta dal sindaco più di un mese fa’..Purtroppo non è stato così, anzi, nemmeno i lavori di ordinaria amministrazione sono stati effettuati in loco, di fatti è sempre in uno stato pietoso. Il comitato dei residenti rende noto che verrà a breve protocollato un invito al consiglio comunale di minoranza perché in più di un’occasione, da parte di qualche consigliere di maggioranza, sono stati citati riguardante il loro dissenso nel ripristinare l’area Carducci. Da premettere che il suddetto comitato sta eseguendo tutti gli iter burocratici da seguire, ma fino ad oggi ha visto solo chiudersi le porte da ogni angolo. Pertanto, continueranno questa battaglia di civiltà anche soli visto e considerato che l’attuale amministrazione ha dimostrato il suo totale menefreghismo nei confronti dei cittadini’’.

Mondragone. Continua lo stato di indifferenza ed incuria del parco Carducci. Oggi sarebbe stato il giorno in cui, il suddetto parco, doveva essere consegnato ai cittadini. Più di un mese orsono, con esattezza il giorno 6 ottobre, il sindaco Pacifico, su invito formale dei residenti, protocollato presso gli uffici comunali, si era recato in zona per constatare personalmente la situazione di degrado in cui versa il suddetto parco. In tale occasione, notando questo degrado, un luogo pieno di siringhe e quant'altro, aveva promesso ai residenti, nonché ai ragazzi che vivono in loco, di riqualificare l' area verde, abbandonata da molto tempo al proprio destino, mediante la pulizia, bonifica e recinzione. Tutto ciò fino ad oggi non è stato fatto. Se alcune famiglie possono, ogni tanto, girare nel parco senza ammirare tossicodipendenti che si drogano dinanzi ai bambini, lo devono soprattutto ad alcuni residenti che volontariamente hanno vigilato la zona, anche se e' molto difficile tenere un' area sotto controllo non essendoci una recinzione. Resta il fatto che, è ancora tutto lì, bottiglie rotte, siringhe e tutto ciò che la gente incivile può lasciare in un luogo pubblico. Pertanto, dopo innumerevoli solleciti, istanze, articoli ed incontri, ci si attendeva dagli attuali amministratori iniziative tempestive e concrete. Alle parole, però, non sono seguiti i fatti. Secondo alcune voci, il comune avrebbe dovuto sborsare circa dieci mila euro per ripristinarel' area, rendendola fruibile e consegnarla ai bambini, invece, sembra che anche questo progetto sia destinato a rimanere solo sulla carta. Insomma grandi proclami e pochi fatti. Ormai, a parere di molti, dopo più di due anni di promesse mancate, i cittadini non credono più alle dichiarazioni d’intenti e ai buoni propositi dell’amministrazione comunale che non è stata in grado, su un problema di normale amministrazione e di civiltà. Tutto ciò fa pensare anche che non si ha la volontà e il desiderio di ridare quest' area ai residenti, bensì, di continuare a lasciarla nelle mani di etnie rom che negli ultimi anni se ne sono appropriati degradandola e distruggendola, insomma rendendola inagibile al cospetto dei bambini e farne di loro proprietà. Ma i residenti, ci fanno sapere che non mollano….non permetteranno che questa piccola oasy finisca in maniera definitiva nelle mani di gente incivile, lasciando i nostri figli senza un piccolo spazio dove poter giocare e socializzare. Cari amministratori, non venite a dire che non si può far nulla. Molto si può fare, tanto non si è fatto finora, quindi, che risposta date ora a questi ragazzi?#promessacivica#parcocarducci#mondragoneFrancesco Chianese Nicola Emilia Cretella Gaetana Fontana Marilena Taglialatela Maria Miraglia Fabio Esposito Fabio Spigapiena Antonio Sperlongano Antonio Belli Antonio Pacifico Antonio Marino Antonio Miraglia Vespone Susy Pagliaro Maria Susy Pagliaro Fabrizio Corvino Antonioedora Ranucci Cosimo Ranucci Franco Pagliuca Franco Torre Domenico Russohttps://facebook.com/events/2396363437272246/?ti=clhttp://www.casertanews.it/attualita/proteste-residente-parco-carducci-spaccio-marotta-mondragone.html

Gepostet von Mario Sinope De Martino am Samstag, 9. November 2019