La prima riunione del Tavolo per la promozione della mobilità sostenibile, presieduto da Luca Simeone, si è tenuta lo scorso 21 aprile: una proficua raccolta di proposte, alla luce di quella che si prospettava un’imminente fase 2 all’insegna di un’esigenza inderogabile, quella della mobilità sostenibile. Sì, perché gli accessi contingentati al trasporto pubblico e l’obbligo di distanziamento sociale hanno un’immediata conseguenza: l’incremento dell’uso dell’auto privata, con tutti i costi sociali che comporta. La mobilità dolce si presenta come la soluzione più adeguata (si veda a questo proposito il bonus promosso dal Ministero dell’Ambiente, di concerto con quello delle Infrastrutture e dei Trasporti): è salutare, previene il traffico e l’inquinamento, è poco costosa per chi la pratica e, ovviamente, garantisce il distanziamento interpersonale. Nel pomeriggio del 9 giugno si è tenuta la seconda riunione del Tavolo, sempre per via telematica: vediamo a che punto siamo.

È dello scorso 8 maggio la delibera comunale n. 136, “Misure a sostegno della mobilità sostenibile, ciclabile ed elettrica, correlate all’emergenza epidemiologica da COVID-19 e alla graduale ripresa delle attività“, volta a mettere in pratica una serie di interventi nel breve e nel lungo termine, intervenendo sia sulla domanda di mobilità (incentivi per lo smart working, bike to work, bike to school, distribuzione dei flussi cittadini) che sull’offerta (il bando per il bike sharing è già attivo da inizio anno, quello per i monopattini in sharing dal mese scorso e scade il prossimo 11 giugno): ad oggi, il Comune ha approvato le proposte di due aziende per il bike sharing, arrivando a quota 1500 biciclette circa, a fronte del tetto massimo di 6000 proposte dal progetto, e per venerdì prossimo è prevista la valutazione della terza. Si tratta di una delibera di indirizzo promossa dall’Assessora alla Mobilità Alessandra Clemente, sorta alla luce delle proposte avanzate durante la prima riunione del Tavolo.

Dalla seconda riunione del Tavolo per la promozione della mobilità sostenibile è emerso un forte interesse al tema: l’esigenza è sentita e diverse sono le mobilitazioni partite dal basso in questa direzione.
Nell’ambito della delibera 136, ad occuparsi di delineare un probabile percorso ciclabile cittadino sono stati gli architetti Enzo Leone e Valeria Palazzo: il loro progetto ha ipotizzato una riconnessione dei percorsi ciclabili esistenti e l’individuazione di nuovi possibili percorsi. Una parola d’ordine, l’intermodalità: i tracciati di mobilità sostenibile mirano a connettere tra loro gli snodi nevralgici del trasporto pubblico, così da consentire un agile passaggio da un mezzo di trasporto all’altro a tutti i fruitori. I nuovi percorsi individuati aspirano a connettere corso Umberto I con il Centro Direzionale attraverso il corso Meridionale; prevedono una corsia ciclabile su via Foria, connettono il parcheggio di Chiaiano a via Scaglione, passando per via Miano, via Santa Teresa degli Scalzi e via Nuova San Rocco. Ulteriori percorsi prevedono il collegamento del percorso ciclabile già esistente a viale Kennedy con l’area di interscambio di Bagnoli, attraverso il viale della Liberazione ed interventi a Ponticelli e Soccavo, per servire il polo universitario di Monte Sant’Angelo. Il piano, però, è in via di definizione: è necessario valutare con più precisione la collocazione delle bike lanes su alcune strade. Per i finanziamenti necessari a realizzare il piano, inoltre, in assenza di risorse destinate dal governo, bisognerà attendere l’approvazione del bilancio comunale, prevista per il mese prossimo.

Il progetto di Enzo Leone e Valeria Palazzo

Svariati, infine, gli interventi partiti dai cittadini, che in più realtà hanno mostrato di condividere il desiderio di plasmare un volto nuovo per l’ambiente che li circonda. A cominciare dalla delibera “Quarto in Movimento“, approvata dall’amministrazione di Quarto lo scorso 3 giugno, grazie al lavoro sul territorio svolto in sinergia dai cittadini e dall’associazione Percorsi Cumani, rappresentata in riunione da Virginia Cuneo ed Eduardo Lubrano. Di rilievo, ancora, la petizione, che è possibile sottoscrivere qui, lanciata in collaborazione da Infodata Napoli e Laboratorio Itinerante di Architettura, che hanno presentato ai cittadini un primo schema per un potenziale percorso ciclabile a Napoli Est, raccogliendo numerose adesioni.