In questi giorni c’è stato un lieve incremento dell’utilizzo dei bus ma starei attento a basarsi su queste 72 ore come valutazione“. Queste le parole dell’assessore comunale ai trasporti, Marco Gaudini, intervenendo in diretta su Radio Crc Targato Italia.

Gaudini prevede un rientro imminente della platea studentesca: “Le proteste possono rientrare e l’utilizzo della metro ha visto un incremento del 20%, mentre dei mezzi aggiuntivi è stato di minor impatto. Anche su questo bisogna valutare gli aspetti. Differenziare gli orari è utilissimo e una delle prime cose che ho fatto è avviare un dialogo tra i vari mobility manager delle aziende. Stiamo lavorando su questo ma in molti enti tale figura non è presente“.

Poi, l’annuncio del confronto con il settore del commercio: “Con i commercianti ci sarà un incontro a breve. C’è una situazione di criticità ma questa narrazione della città completamente bloccata non la condivido. Esiste il problema del fine settimana come sabato scorso. Aprire piazza Plebiscito è utile per i mezzi di emergenza ma non è in discussione quella generale perché non ci sarebbero grandi benefici al traffico. Da quando abbiamo tolto la sosta su via Acton ambo i lati si procede meglio, poi ci sono problemi per il restringimento in via Santa Lucia e Chiatamone“.

Sono critico perché stiamo vivendo una situazione paradossale. Le scuole sono aperte ma i ragazzi non vanno e non si capiscono i motivi della protesta. Chi vuole la dad, chi vuole più sicurezza e molte famiglie si lamentano“. Queste le parole del presidente Eav, Umberto De Gregorio.

De Gregorio ha fatto il punto della situazione: “I bus che abbiamo messo stanno viaggiando a vuoto e questo può dipendere dal fatto che gli studenti non vanno a scuola o da un difetto di comunicazione. Per tale motivo in prefettura si è detto di non modificare il piano. Il prefetto aveva rivolto un invito a differenziare gli orari di ingresso negli uffici pubblici e privati ma ciò non è avvenuto. La scuola determina una presenza sui mezzi del 10-12%. Se poi aprono i negozi, tutti vanno al lavoro alle 8 del mattino ed è normale che poi con il 50% dei bus in strada i mezzi sono affollati. Rilevo che c’è una criticità e gli studenti sono solo una parte“.

Il dirigente di Eav spiega anche perché le metro sono affollate a differenza dei bus: “I ragazzi prendono la cumana o la metro perchè in 20 minuti stanno in centro, non prendono i bus. A questo si aggiunge la chiusura della Galleria Vittoria, si impiega un’ora dal lungomare a piazza Municipio. Le aziende di trasporto sono in difficoltà sul piano finanziario ma ci sono risorse nazionali con cui si può decidere che fare con i sindaci“.

Infine De Gregorio lancia una proposta all’assessore comunale Gaudini: “Sarebbe importante a Napoli una differenziazione degli orari degli uffici. Dalle periferie arrivano tutti alle 8 del mattino nel centro cittadino.  Mi preoccuperei delle attività commerciali e dei negozi: se lì ci fosse un’ordinanza di apertura alle 11 o alle 12 avremmo risolto il problema in gran parte. Con l’apertura contemporanea avremo inevitabilmente una situazione di caos“.