Quando si è in campagna elettorale si esagera sempre, si dicono delle cose che sarebbe meglio non dire, mi dispiace questo livore nei confronti della Regione Lombardia“: lo ha detto ieri Attilio Fontana replicando alle esternazioni del suo omologo campano Vincenzo De Luca. Il governatore campano, lo ricordiamo, ha detto: “Quando noi chiudevamo altrove si facevano iniziative pubbliche: Milano non si ferma, Bergamo non si ferma, Brescia non si ferma. Poi si sono fermati a contare migliaia di morti. Migliaia non centinaia“.

Solidale con le parole di Fontana anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris: “Sono parole vergognose che non rappresentano il sentimento del popolo campano e meridionale fatto di grande cuore e di grande umanità. Sono parole inqualificabili per il contenuto e per come sono state dette“. De Magistris ha parlato di “linguaggio divisivo. Con questo linguaggio non si riparte, non si unisce l’Italia e non si rappresenta la voglia di riscatto del popolo meridionale. Ora – ha sottolineato – è invece il momento di unire il Paese con un linguaggio di solidarietà e di fratellanza e non con questo frasario che serve solo per la campagna elettorale e che non serve né alla Campania né al Paese“.

Non è poi fatta attendere anche una dichiarazione della sfidante di De Luca alla Regione, Valeria Ciarambino: ‘’ Oramai è chiaro che De Luca attacca le regioni del Nord al solo scopo di provare ad allontanare l’attenzione dalle negligenze riguardano la sua gestione dell’emergenza Covid – ha detto l’esponente pentastellata -. La verità è che il numero dei contagi in Campania è in crescita più che in qualunque altro territorio, sebbene la nostra regione, come dall’inizio di questa emergenza, sia sistematicamente all’ultimo posto per numero di tamponi effettuati. A fronte di una media nazionale di 570 tamponi effettuati per ogni 100mila abitanti, come certificato della Fondazione Gimbe, in Campania sullo stesso numero di residenti il dato dei tamponi effettuati è di appena 217. Meno della metà. E mentre assistiamo a un numero crescente di contagiati sul litorale Casertano, nel Cilento e a Salerno città – ha concluso Ciarambino l’unica misura annunciata da De Luca è la minaccia di chiudere i negozi che non impongono l’utilizzo della mascherina’’.