Più di 150 migranti dal Senegal, dalla Costa d’Avorio, dal Burkina Faso, dalla Nigeria e dal Bangladesh, con scope alla mano e grembiuli rossi hanno ripulito le strade del quartiere Vasto che all’inozioni di agosto ha visto  tensioni tra residenti e migranti. Piazza Principe Umberto, e le vie intorno alla stazione centrale in piazza Garibaldi sono state ripulite. L’iniziativa è stata presa dai migranti, ed organizzata dal Movimenti Migranti e Rifugiati di Napoli, Ex Ogp Je So’ Pazzo. Non tutti i residenti hanno accolto l’iniziativa calorosamente, qualcuno ha infatti commentato con diffidenza: “Questi interventi non servono a nulla… Servono azioni durature e non operazioni di facciata”, altri hanno invece applaudito, come gli automobilisti fermi al semaforo di piazza Garibaldi, all’altezza della Feltrinelli, che hanno incitato i migranti, urlandogli: “Siete grandi”.
Anche in piazzetta Mancini, nella Duchesca ci sono stati momenti di vera solidarietà, qui gli ambulanti hanno chiuso le bancarelle e hanno affiancato i migranti nella pulizia commentando che si sentono abbandonati e che non ci sono neanche più i cassonetti dell’immondizia. La lamentela generale è che la zona è nel degrado più totale.  Il problema hanno detto alcuni residenti del luogo non è da attribuirsi ai migranti, ma lo Stato che non c’è.
“Sono iniziative per il dialogo, dobbiamo lanciare ponti e non innalzare il clima d’odio calvacato da Salvini. Tutti vogliono una città pulita e senza degrado, sia i migranti che i napoletani. Le cose belle piacciono a tutti. Ripeteremo questa iniziativa ogni settimana, speriamo che al nostro fianco ci saranno tanti napoletani”. Ha commentato Pierre Preira, presidente della comunità senegalase di Napoli.  Sembra non ci sia nulla che unifichi le persone come la condivisione di uno scopo, un goal da raggiungere, o a volte un problema da risolvere.