Si sente sempre più spesso parlare di microchip a anagrafe canina. Sabato a Massa Lubrense, nel napoletano nella Sala delle Sirene in piazza Vescovado, si terrà la quinta Giornata del microchip gratuito organizzata dal Comune in collaborazione con il Servizio Veterinario dell’Asl Napoli 3-Sud e l’Anpav Odv, Associazione Nazionale Protezione degli Animali per la Vita. Dalle 9 alle 13 i medici veterinari saranno a disposizione per l’inserimento del microchip, in forma gratuita in un appuntamento dedicato di anagrafe itinerante, cosa che permette l’identificazione dei cani e l’iscrizione degli stessi nella banca dati regionale.

Ma che cos’è esattamente il microchip? Come ci si deve regolare per la registrazione del proprio cane? Si tratta di un procedimento molto semplice, ma obbligatorio secondo la legge italiana.

Quando si possiede un cane, è bene sapere che esso va registrato presso l’anagrafe canina della propria regione di appartenenza. Ci si reca quindi presso l’asl veterinaria, dove saranno raccolte tutte le informazioni riguardanti fido, al quale verrà posto sotto cute e dietro l’orecchio un microchip, una procedura velocissima e indolore. Esso, va a sostituirsi al tatuaggio, applicato all’animale fino a qualche anno fa e sempre a scopo identificativo.

L’anagrafe canina è un vero e proprio registro, previsto dalla legge, all’interno del quale sono annotate tutte le informazioni essenziali riguardanti l’animale: la data di nascita, la razza di appartenenza, una breve descrizione fisica (taglia, colore, ecc), il nome del cane e le generalità del proprietario e recapito telefonico. In sostanza, si tratta di una vera e propria banca dati, avente lo scopo, tra l’altro, di facilitare il ritrovamento e la restituzione dell’animale in caso di smarrimento e di dissuadere eventuali abbandoni del cane. Ricordati, infatti, che in seguito, sarà tuo obbligo comunicare:

  • l’eventuale smarrimento e/o ritrovamento del tuo cane;
  • il trasferimento della sua residenza (ad esempio, quando cambi casa);
  • il suo malaugurato decesso.

In particolare la norma che rendere obbligatoria tale registrazione fa riferimento all’Art. 4 della L.R. 16/2001. Pertanto la mancata iscrizione all’anagrafe canina fa ricadere sul proprietario del cane sanzioni, il cui importo varia a seconda del tipo di violazione:

  • Sanzioni per mancata iscrizione all’anagrafe canina regionale, da € 78,00 a € 233,00 
  • Sanzioni per omessa denuncia di scomparsa, morte e trasferimento di proprietà: da € 78,00 a € 233,00
  • Sanzioni per mancata iscrizione di cani provenienti da altre regioni o dall’estero: da € 78,00 a € 233,00
  • Sanzioni per mancata applicazione del microchip entro il terzo mese di vita del cane: da € 104,00 a € 259,00.