A piazza Dante un’unità mobile del servizio veterinario dell’ASL ha fornito un servizio di microchip gratuiti per i cani per combattere  l’abbandono e randagismo. L’inniziativa è parte di una campagna di sensibilizzazione per i cittadini. Giovedì 27 giugno vicino alla stazione metropolitana in tanti hanno usufruito del servizio sanitario per l’iscrizione all’anagrafe canina.

Il provvedimento cerca di contrastare il grave fenomeno, tipico del periodo estivo, dell’abbandono degli animali. Infatti i casi in aumento a Napoli sono tanti, perciò sono scesi in piazza medici e volontari delle guardie ambientali zoofile che hanno lanciato l’allarme sul problema cercando di incrementare la consapevolezza e sensibilizzare i cittadini. I cani non registrati possono facilmente essere abbandonati perché è quasi impossibile incorrere nelle sanzioni previste dalla legge, non essendo possibile risalire ai proprietari. L’appello ha avuto un grosso riscontro e nella mattinata di giovedì si è potuto assistere ad una lunga fila di cani con i loro padroni in attesa di essere registrati.

Rosanna Laudanno, consigliera della II Municipalità con delega di garante degli animali ha sottolineato che sono oramai due anni che ci sono i corsi per il patentino destinato ai padroni dei cani con il supporto dell’Asl. Quest’anno l’iniziativa è stata organizzata sia per facilitare le persone all’inserimento del microchip gratuito che di solito si può fare all’ospedale del Frullone, che per contrastare un fenomeno tipicamente estivo, quello dell’abbandono.

Giuseppe Varriale e Milena Romeo, presidente e vice presidente della onlus Zea, l’associazione guardie zoofile ambientali, che fanno controlli sul territorio per verificare che i cani abbiano il microchip, hanno dichiarato che gli interventi effettuati sono tanti, la quantità dei cani non microchippati è sempre minore, però esiste un numero di animali non microchippati che è difficile da intaccare, dove i padroni non lo faranno mai perché probabilmente vogliono mantenere la possibilità di un eventuale abbandono ed è lo 0,5%. La percentuale di microchip ancora da inserire è invece un 10% per i vecchi cani. Mentre i nuovi per fortuna oggi si vendono già microchippati.