per i Pezzulli di Luciana Pennino: Il Pezzullo parla di sé

Qualche sera fa è capitato che chiedessero alla mia autrice il perché del mio nome, Pezzullo, cioè perché avesse deciso di chiamare così questi raccontini che sta pubblicando, puntuale, settimanalmente, da più di un anno.

Non è la prima volta, certo, che le rivolgono questa domanda. Però l’altra sera, sarà perché si trovava per la prima volta in una radio, sarà perché l’emozione le rimaneva vicina vicina e non voleva saperne di andar via, essendo l’unica ospite della trasmissione e girando tutta la chiacchierata intorno alla presunta Bellezza della napoletana Luciana Pennino, ovvero la sua, sarà per tutto questo e per altro ancora, fatto sta che la risposta che le è venuta fuori mica mi è piaciuta poi tanto

Intendiamoci, la Pennino non ha detto corbellerie (bella questa parola antica) ma non è stata esaustiva, forse nemmeno convincente, insomma non è stata una buona venditrice di pezzulli.

E allora ora recupero io…

La scelta di questo termine rimonta a quando Simonetta Caminiti, la dolce amica giornalista, brava ed esperta, lei, alla quale Luciana inviò i primi scritti, ancor prima della pubblicazione, disse: «Questi pezzulli sono proprio deliziosi!».

Eureka! Così sono uscito come titolo della rubrica!

A confortare la scelta, venne incontro la definizione della Treccani:

pezzullo s. m. [dim. di pèzzo]. – Voce napoletana, diffusa spec. in passato nel giornalismo, spesso in tono scherz. o spreg., col sign. di piccolo pezzo, breve articolo di scarsa importanza o di argomento frivolo.

Insomma perfetto, il riferimento al giornalismo, al napoletano, al tono scherzoso di chiamarmi così perché sono un pezzo conciso che tratta un argomento disimpegnato.

Ebbene sì, io e i miei colleghi facciamo sorridere, per ironia o per tenerezza, affrontiamo tutti i temi con leggerezza, offriamo spazio di pensiero, se il lettore in questo spazio ci vuole entrare, creiamo empatia e identificazione, siamo di pura fantasia o di schietta realtà, alcuni persino surreali.

Per la Pennino, lo so per certo, siamo un divertissement, ovvero, sempre citando la Treccani, un’attività, anche impegnativa, fatta per divertimento o per svago.

Siamo freschi, agili, ritmati e variegati: ci è capitato di paragonare la vita ai peperoni imbottiti, di descrivere nei minimi particolari Serpice, il paese che non c’è, di parlare amorevolmente dei piedi e con sarcasmo degli scatti di foto che hanno preso il posto delle preghiere di ringraziamento prima di mangiare, dei tastieristi feriali, dell’acne da rivalutare, di invenzioni impossibili, dello stare sotto al pacchero, di quello che succede all’intrasatta, ce n’è stato uno tutto in rima e un altro che è diventato un tributo alla supercazzola… insomma, per tutti i gusti!

Ah già, dimenticavo: nella definizione del dizionario c’è anche il tono spregiativo, come se non fossi di gran valore… e questa è stata la prima cosa che alla Pennino è venuta in mente di dire, uffà!

Pezzullo

“Incontrerai sempre persone che cercheranno di sminuire i tuoi successi. Cerca di non essere tu il primo a farlo.” (Michael Crichton)