La presentazione del libro di Luigi de Magistris “Assalto al PM – Storia di un cattivo magistrato” diventa occasione di un serrato dibattito sul tema della giustizia

“Spesso i peggiori nemici della magistratura si trovano proprio all’interno dell’ordine giudiziario”.

(L. de Magistris,” Assalto al PM”)

Si racconta con fatica e per necessità il sindaco Luigi de Magistris nel suo libro “Assalto al Pm – Storia di un cattivo magistrato” (Chiarelettere). Necessità di fare memoria in un “Paese senza memoria”.  Un reportage non privo di spessore narrativo, per spiegare le ragioni che lo hanno allontanato dalla magistratura. Passione, sentimento, sofferenza, ma anche equilibrio senza risentimento in un’accurata ricostruzione di fatti e vicende processuali. Magistrati da quattro generazioni in casa de Magistris. “Avevo idealizzato la magistratura. Pensavo che il bene fosse tutto da una parte e il male da un’altra. Ho imparato a mie spese rischiando anche l’eliminazione fisica. Mi è stata strappata la toga da pubblico ministero, ma dentro di me resterò un giudice per tutta la vita.”

Al centro di un ampio dibattito, moderato dalla scrittrice Enza Alfano, la presentazione del libro presso Il Clubino. Circa due ore, in cui Luigi de Magistris ha ripercorso le tappe fondamentali della sua carriera in magistratura: incontri che hanno acceso la sua passione quello con Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, ma anche con la gente comune, il popolo della Calabria privato delle sue speranze. “Gente che ha capito e si è schierata per difendermi. Chi ha voluto colpirmi, non ha colpito me ma lo Stato “.

Ci sono, dunque, ancora motivi di speranza? C’è innanzitutto la consapevolezza che la criminalità organizzata è capillarmente infiltrata nelle istituzioni e occorre una profonda battaglia culturale per arrivare a sconfiggerla.  Rifondare partendo dai valori: la giustizia innanzitutto, prima ancora del diritto. Ma la speranza c’è, e appartiene tutta a Luigi de Magistris, che è ripartito dalla politica e dall’amministrazione della città di Napoli.

Enza Alfano

Breve intervista a Luigi De Magistris e Enza Alfano

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