“Message in a bottle” è il titolo di una canzone dei Police, ma è anche quello che è successo a Maria, pasticciera in una delle rinomate pasticcerie don Ischia sulle coste dell’isola verde,  a pochi metri dal Castello aragonese. Una lettera scritta a mano, a matita, in una bottiglia chiusa da un sughero sospinta dalle onde. Una lettera d’amore di quelle vecchio stile, come non se ne scrivono più. “L’ho recuperata tra gli scogli, sgranando gli occhi e un po’ emozionandomi”, racconta Maria, la lettera è in una lingua sconosciuta. E allora, decide di chiedere aiuto su Facebook  attraverso il gruppo “Interpreters and Translators Network”, per individuare l’idioma e aiutare a tradurre il misterioso messaggio. Si appassionano in 600, e così il messaggio viene decifrato: è una lettera scritta in lituano e parla dell’amore di una donna per il suo compagno. “Con il desiderio che ciascuno resti, per l’altro, la persona più importante al mondo, amanti e amici”.

Il messaggio è stato spedito sulle onde, alla vecchia maniera, prima che il web monopolizzasse il modo di comunicare.  Da quale paese proviene la lettera? Maria spiega che è difficile a dirsi, ma la bottiglia non sembra particolarmente consumata, potrebbe provenire da un luogo non molto lontano: una delle altre isole o la costiera. E non è la prima volta che ad Ischia approda un messaggio in bottiglia: nel settembre del 2017 sulla spiaggia di Citara un bagnino ne raccolse uno che arrivava dalla Corsica. Recitava: “Ciao, Hello, Bonjour, Hola. Siamo Betta, Francesco, Lella, Marco, Mauro e Pietro. Affidiamo questo messaggio al mare. Se lo state leggendo è perché il mare ve l’ha fatto trovare”.

I pescatori del borgo di Ischia Ponte dicono che il mare restituisce ogni cosa, così il ritrovamento di questa bottiglia non è così insolito, ma ci sono storie più conosciute come quello del soldato Thomas Hughes che nel 1914 affidò proprio a un messaggio in bottiglia per sua moglie, che fu ritrovato da un pescatore 85 anni dopo.

Recentemente, su una spiaggia australiana, una famiglia di Perth ha trovato un messaggio in una bottiglia datato 12 giugno 1886. Inalterato dal tempo e dalle intemperie  per 132 anni e gettato in mare da una nave tedesca, la Paula, proveniente da Cardiff e diretta, in Indonesia. Un messaggio che ha sfidato il tempo e lo spazio, affidato all’acqua, per essere letto da chiunque lo raccolga, sembra strano ma questo è in fondo il concetto dei social media…132 anni fa!