AL COSPETTO DELLE SETTE OPERE DI MISERICORDIA RIVIVE CARAVAGGIO

NARTEA PORTA IN SCENA LA STORIA DELL’ARTISTA AL PIO MONTE DELLA
MISERICORDIA

“MERISI – LE VERITÀ DAL BUIO”

Sabato 14 maggio 2016 (repliche ore 18:30 e 20)

Spettacolo storico itinerante a cura dell’ASSOCIAZIONE CULTURALE NARTEA

Testi e Regia di FEBO QUERCIA

Con LUGI CREDENTINO, SERGIO DEL PRETE, ANNARITA FERRARO, STEFANO
FERRARO, ANDREA FIORILLO

Con la partecipazione di MATTEO BORRIELLO

Costumi ANTONIETTA RENDINA

Durante il soggiorno presso palazzo Madama, dimora del cardinal Del
Monte, MICHELANGELO MERISI fu coinvolto in una pesante diatriba che lo
portò ad un usare il bastone contro Girolamo Stampa da Montepulciano,
che a quel tempo anch’esso era ospite dell’alto prelato: ne conseguì
una denuncia per aggressione con stato di fermo presso le carceri di Tor
di Nona. Il fatto più grave però si svolse a Campo Marzio: a causa di
una discussione causata da un fallo nel gioco della pallacorda, il
pittore venne ferito e, a sua volta, ferì mortalmente il rivale,
Ranuccio Tomassoni da Terni. Anche questa volta c’era di mezzo una
donna, Fillide Melandroni, le cui grazie erano contese da entrambi.
Probabilmente dietro l’assassinio di Ranuccio c’erano anche questioni
economiche, forse qualche debito di gioco non pagato dal pittore o
addirittura politiche: la famiglia Tomassoni infatti era notoriamente
filo-spagnola, mentre Merisi era un protetto dell’ambasciatore di
Francia. Il verdetto del processo per il delitto di Campo Marzio fu
severissimo: Caravaggio venne condannato alla decapitazione, che poteva
esser eseguita da chiunque lo avesse riconosciuto per la strada. In
seguito alla condanna, nei dipinti dell’artista lombardo cominciarono
ossessivamente a comparire personaggi giustiziati con la testa mozzata,
dove il suo macabro autoritratto prendeva spesso il posto del
condannato. La permanenza in città non era più possibile: CARAVAGGIO
INIZIA LA FUGA VERSO NAPOLI.