Il Mercadante, l’unico Teatro Nazionale del Mezzogiorno, avrà presto un nuovo direttore. C’è molto riserbo sulla nomina, forse sarà ancora una volta Luca De Fusco il prescelto, o forse a succedergli, sarà un nuovo volto o persino uno estraneo alla scena teatrale partenopea.

Tra le varie possibilità sembra delinearsi l’ipotesi di una nomina che possa essere al di sopra delle polemiche o dei veti, cioè quella di Alessandro Gassmann, affermato attore e regista, popolare nel capoluogo campano  ora anche  cittadino onorario anche grazie alla sua interpretazione del  commissario Lojacono nei Bastardi di Pizzofalcone tratto dai libri di Maurizio De Giovanni. Il nome di Gassmann sembra esser arrivato in pole position e l’artista romano avrebbe già dato la sua disponibilità, a patto di essere supportato e non dover rinunciare agli altri impegni di cinema e teatro.

Nella rosa dei possibili candidati sono stati fatti anche i nomi di Mimmo Borrelli, drammaturgo attore e regista che ha trionfato agli Ubu con i due premi per La Cupa; quello di Francesco Di Leva, notevole talento nato al Nest di San Giovanni. Sono nella lista anche i drammaturghi Enzo Moscato e Ruggiero Cappuccio, impegnato alla direzione del Napoli Teatro Festival.  Era stato fatto anche il nome del produttore Angelo Curti di Teatri Uniti, che però ha declinato. Si era persino vociferato di una possibile direzione collaborativa tra Borrelli, Mario Martone e Toni Servillo, ma gli impegni di Servillo sono tali da rendere l’incarico incompatibile. La speranza è che nella scelta del futuro direttore si tenga conto di quello che deve essere un teatro nazionale in una città con una delle tradizioni teatrali più antiche del mondo, scegliendo un direttore che possa portare il teatro nel futuro senza interrompere con il passato.