È andato in scena, per la prima volta a Napoli, “Squalificati”, il nuovo e complesso spettacolo di Luciano Melchionna, tratto da un testo del regista spagnolo Pere Riera, interpretato con intensità e perfetto sincronismo tempistico da Stefania Rocca, Andrea de Goyzueta e Fabrizio Vona, aiutati da una scenografia originale composta da tre palchi mossi su rotaie, i tre attori hanno efficacemente raccontato la storia di un dramma politico che descrive i pensieri di un giornalista che deve scegliere tra interessi professionali e interessi personali contro una classe politica corrotta.

Una giornalista molto importante con una grande reputazione professionale affronta la sfida più importante della sua carriera: il primo ministro è stato presumibilmente coinvolto in un affare aberrante e lei lo intervista per scoprire la verità. Tuttavia, lo scaltro segretario del Presidente le rende il compito molto difficile. Alcuni minuti prima dell’intervista, la protagonista sarà sottoposta a un gioco machiavellico di errori e insidie ​​che metteranno in discussione i loro principi etici e professionali. La verità? Questo è quello che sembra. Ma forse alla fine della storia scopriamo inaspettatamente una nuova inaspettata verità. Non per il presidente, ma una nuova verità in sé.

Tutti e tre i personaggi della rappresentazione sono comunicatori e tutti sanno qual’è la menzogna e quale la verità, ma in questo dramma, superbamente recitato da Stefania Rocca nella parte della giornalista, viene alla luce come bugia e verità siano in un certo senso, mondi paralleli, che non potranno mai incontrarsi. 

Si è naturalmente tentati di contestualizzare la storia nella situazione politica attuale, soprattutto se si pensa all’immagine collettiva che costruiamo intorno ad una persona pubblica, ma in modo particolare “Squalificati” fa venire in mente che la politica, che dovrebbe essere l’arte della parola, soprattutto l’arte della parola applicata, è diventata una sorta di palcoscenico in cui si parla molto, ma si viene ascoltati molto poco o in maniera superficiale, non considerando le implicazioni di quanto viene detto; quindi la parola detta non è ascoltata veramente, e metabolizzata.

Anche la stampa ha, in questo contesto, perso potere e credibilità. Siamo oramai lontani anni luce dal Washington Post o interviste quali Frost – Nixon. Così, menzogna e verità non hanno più importanza. La politica ed il giornalismo perdono la loro etica e di conseguenza la loro estetica. Siamo ritornati ad un banale “il fine giustifica i mezzi”. “Squalificati” è certamente cibo per la mente e fa si che il pubblico lasci il teatro con più domande che risposte, ed uno spaccato del modo di fare politica e giornalismo contemporanei. 

Squalificati di Pere Riera, traduzione Inés Rodríguez e Joan Negrié, adattamento David Campora, regia di Luciano Melchionna, scene Roberto Crea, ideazione scenica Luciano Melchionna, costumi Milla, musiche a cura di Riccardo Regoli, produzione Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro, in collaborazione con Festival Teatrale di Borgio Verezzi 2018.

Squalificati

Orari: sabato 17 ore 21.00, domenica 18 ore 18.00.  Dove: Teatro Sannazaro, via Chiaia, 157 – Napoli.

Info: tel 081 411723, info@teatrosannazaro.it, www.teatrosannazaro.it