Corte di Cassazione, sentenza 6294 del 2020.

Il Tribunale di Napoli e la Corte di Appello di Napoli respingevano la domanda di un medico nei confronti dell’Inail, volta ad ottenere la condanna al pagamento di circa 150.000 euro a titolo di risarcimento del danno in relazione all’illegittima reiterazione di incarichi conferiti tra il 1995 ed il 2006.

Al medico specialista l’ente previdenziale aveva conferito incarichi trimestrali, ma di fatto, secondo l’interessato, si era instaurato un rapporto di lavoro a tempo indeterminato e, pertanto, l’Istituto era tenuto a corrispondere il trattamento retributivo previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro.

Anche la Corte di Cassazione, tuttavia, ha respinto il ricorso del medico.

Gli incarichi sono stati conferiti dall’INAIL in esecuzione degli accordi nazionali stipulati ai sensi della Legge 833/1978 per garantire l’uniformità di trattamento economico e normativo del personale sanitario a rapporto convenzionale, definito autonomo, coordinato e continuativo.

I rapporti disciplinati dalla Legge 833/1978 e dai conseguenti accordi collettivi nazionali, pur se costituiti in vista dello scopo di soddisfare le finalità istituzionali del servizio sanitario nazionale, corrispondono a rapporti libero-professionali che si svolgono di norma su un piano di parità, non esercitando l’ente pubblico nei confronti del medico convenzionato alcun potere autoritativo, all’infuori di quello di sorveglianza.

Non si possono assimilare le prestazioni svolte presso enti sanitari dai medici in base a convenzioni, stipulate secondo la Legge 833/1978, a quelle rientranti nell’ambito del rapporto di pubblico impiego, stante il fondamentale tratto di disomogeneità costituito dall’assenza del requisito della subordinazione nei rapporti d’opera professionale, ancorché di collaborazione coordinata e continuativa, che li assoggetta ad un regime giuridico completamente differenziato. Di conseguenza non si applicano di tutte le disposizioni che presuppongono la natura subordinata della prestazione, ivi compresa la disciplina del rapporto a tempo determinato.

Avvocato Sergio Carozza

 Centro Direzionale ISOLA F10

www.studiolegalecarozza.it