Volto noto del mondo dello spettacolo non solo partenopeo, M’Barka Ben Taleb, tunisina trapiantata a Napoli 33 anni fa, è una cantante, musicista e attrice. Ai nostri microfoni ha commentato l’irruzione dell’ex ministro Matteo Salvini a casa di un tunisino chiedendo se fosse uno spacciatore di droga.  

‘’Mi spiace molto – spiega M’Barka – perché la Tunisia ha un rapporto di fratellanza molto stretto con l’Italia e sentire queste notizie fa davvero male al cuore. Sono 33 anni che vivo a Napoli e questa è davvero una pagliacciata, una mancanza di rispetto non solo ai tunisini e agli italiani, ma alle forze dell’ordine perché con questo gesto si è sostituito agli inquirenti. Seconda cosa un ex Ministro non deve prestarsi a gesti simili. In questo modo anziché risolvere i problemi dell’Italia e degli italiani li aumenta, creando razzismo e odio tra i popoli. In Italia vivono tanti tunisini onesti, che lavorano e votano. Nel 2020 anziché abbracciare i popoli in segno di integrazione, si fomenta l’intolleranza. Ha offeso una nazione e dovrebbe scusarsi con gli italiani e con i tunisini. Salvini spesso ha parlato male anche del Sud, quindi del suo popolo, perché i meridionali sono italiani’’.

Il giovane a cui Salvini ha citofonato ha appena 17 anni ed è uno studente. Intanto sulla questione è intervenuto anche l’ambasciatore della Tunisia, Moez Sinaoui, che ha scritto alla presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati per esprimere la sua “costernazione” dopo aver appreso dell’”increscioso episodio”.

 ‘’A prescindere che sia vero o meno – continua la cantante tunisina – Salvini non è titolato a fare una cosa simile. Non appartiene alle forze dell’ordine e non è quindi quello il suo ruolo. Perché invece non parla di esempi positivi di persone oneste che lavorano e pagano le tasse? Basta raccontare solo di cose negative per speculare sui voti’’.  

Amareggiata, M’Barka avrebbe qualcosa da dire a Matteo Salvini: ‘’in questo momento se potessi rivolgermi all’ex ministro – conclude – gli consiglierei di prendersi un anno di vacanza, andare in giro per il mondo e vedere quanti immigrati ci sono, soprattutto persone oneste. Salvini non sa guardare oltre e lascia dietro di sé una scia di odio e razzismo’’.